I santi sui muri


Valle Cervo

Nella Bürsch, terra di costruttori, scalpellini, mecenati e migranti, dove i piccoli paesi aggrappati alle pendici sono rimasti intatti, sono presenti complessivamente 93 dipinti. Dovranno essere scoperti nei paesi della “Banda soliva” o nelle frazioni più appartate. Ad Andorno, tra i 27 dipinti esistenti nel centro storico e nelle varie frazioni spicca, in via Viaj 9, la settecentesca Sindone sorretta da due angeli, presentata alla Madonna. In Piazza Cantono 12 la Madonna Immacolata tra san Giovanni e san Giacomo è datata 1747.
Raggiunto Quittengo, ad Oriomosso, ecco la Madonna in trono, opera di Vincenzo Costantino, datata 1606 ma di fattezze ancora cinquecentesche. Nella borgata Tomati un’altra raffigurazione secentesca vede affiancati la Madonna d’Oropa ed il san Giovanni Battista, titolare del venerato santuario luogo di culto per tutta la valle. Un dipinto simile datato 1687 è visibile nella borgata Mortigliengo di San Paolo Cervo.
A Campiglia, tra i 12 dipinti esistenti nel capoluogo e nelle frazioni Piaro e Forgnengo, spicca, nell’ultima casa della frazione Jondini, una cinquecentesca Madonna con Bambino. A Rosazza una curiosa Madonna con Bambino, opera di Giuseppe Maffei, reca il millesimo 1399. L’itinerario si conclude a Piedicavallo, dove in via Lago della Vecchia è dipinta una insolita Madonna d’Oropa delimitata da decorazioni floreali. Sempre nel Capoluogo, al civico 6/7 è dipinta una ottocentesca Madonna con Bambino. Nella frazione Montesinaro sono dipinte una Crocefissione datata 1823 e la riproduzione della “Madonna della Seggiola” di Raffaello, opera di Giovanni Martiner.

<b>Madonna in trono con Bambino</b><br />(Quittengo, Oriomosso)

Madonna in trono con Bambino
(Quittengo, Oriomosso)