I santi sui muri


Biella e la Valle Oropa, Pralungo

L’itinerario alla scoperta dei dipinti devozionali biellesi può iniziare da Biella e dal più antico tra quelli individuati: si tratta di una Madonna con Bambino, dipinta all’inizio del Quattrocento nella cappella della Madonna delle Grazie a Firenze, probabilmente dal Maestro della Cappella Bracciolini. Il dipinto, di proprietà della famiglia Mori Ubaldini degli Alberti, venne trasferito a Lione, al seguito della famiglia, e da qui trasportato a Biella nel 1910 per essere collocato in Palazzo Lamarmora, sull’ingresso posto alla destra del cortile interno.
Restiamo al Piazzo per ammirare, nella Piazza Cisterna, la Sindone con santi. Un’altra Sindone è nella costa del Vernato n. 40. Proseguiamo verso via Avogadro n. 9 dove scopriremo il san Pietro Martire risalente alla seconda metà del XV secolo.
La seconda tappa è quella del Museo del Territorio, dove è collocato un affresco strappato dalla casa Marchisio-Coda di Cossila, raffigurante la Madonna con Bambino e santi, eseguito nel 1611 da Francesco Allasina. Al Vernato in via Rocchetta una deposizione cinquecentesca. Tra i 14 dipinti esistenti a Chiavazza ammiriamo una Madonna con Bambino e san Giovanni, staccato, restaurato e collocato nella chiesa. Numerosi dipinti raffiguranti la Madonna nera sono eseguiti a Cossila e al Favaro, lungo la strada che sale verso il santuario di Oropa.
Anche a Pralungo, dove si conservano 41 dipinti, la Madonna d’Oropa è il soggetto più raffigurato, in particolare nei 9 affreschi esistenti nella frazione S. Eurosia.
Di particolare interesse, nella cascina Balma, il dipinto nel quale, sotto la Madonna nimbata, è raffigurato il Golgota che fa da sfondo ad una rappresentazione schematica di un Sacro monte; forse quello di Oropa?

<b>San Pietro martire</b><br />(Biella Piazzo, via A. Avogadro di Quaregna 9)

San Pietro martire
(Biella Piazzo, via A. Avogadro di Quaregna 9)