Incontro


A conclusione della stagione di apertura estiva, domenica 11 ottobre dalle ore 16 alla “Fabbrica della ruota”, appuntamento  con Giovanni Barberis Organista: La sartoria: un futuro per i giovani?


L’incontro rappresenta il perfetto complemento della mostra “L’atelier del sarto” che propone, nell’ambito di un allestimento dedicato alla sartoria, gli attrezzi, i modelli, i tessuti, gli abiti confezionati, le riviste di moda provenienti dalla bottega del celebre sarto di Pratrivero. In un libero colloquio con il pubblico, Giovanni Barberis Organista ripercorrerà la sua lunga carriera e racconterà di come ha portato l’attività sartoriale di famiglia agli alti livelli di qualità che da tutti, e da ben oltre i confini del nostro territorio, vengono riconosciuti. Ci sarà modo di sentir raccontare dei rapporti con le ditte biellesi fornitrici della stoffa per i suoi abiti e anche delle vicende relative all’associazione dei sarti di cui lo stesso Giovanni Barberis Organista è stato segretario provinciale. Non mancheranno neppure alcune piccole “rivelazioni” sui segreti professionali. Con l’apporto di Maddalena Colpo e Angela Maltese, le due titolari di botteghe sartoriali ben avviate a Pray che espongono in mostra i propri abiti all’interno dell’atelier di Giovanni Barberis Organista, il dialogo si sposterà infine a considerare il ruolo della sartoria artigianale nell’odierno momento storico e affronterà il tema cruciale, che tanto sta a cuore a Giovanni Barberis Organista, delle sue potenzialità occupazionali per le nuove generazioni.
Domenica 11 ottobre sarà inoltre l’ultima occasione valida per visitare le altre due mostre allestite nei locali della fabbrica. “Poetici orditi” è costituita dalle opere di venti artisti, selezionati dalla curatrice Marisa Cortese tra i più conosciuti nell’ambito della Fiber e Textil Art.
Nel piano seminterrato, ripulito e asciugato dopo l’allagamento di sabato scorso, verrà ripristinato l’allestimento della mostra che propone una sintesi di rassegne espositive presentate negli anni scorsi, ossia pannelli, oggetti, filmati, documenti provenienti da mostre quali “La lana e il fuoco”, “La fabbrica e la foresta”, “BiellExpo”, “La fabbrica e la trincea”.















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