Il paese che non c’era

La Valle del Ponzone dal Medioevo all'industria


Pray, "Fabbrica della ruota" (reg. Vallefredda 1), dal 30 giugno al 29 settembre 2013
apertura: domenica 10.00-13.00 / 14.00-18.00; tutti i giorni su prenotazione per gruppi e scolaresche (015 7388393)
Mostra organizzata dal DocBi-Centro Studi Biellesi con il patrocinio della Provincia di Biella, dei comuni di Trivero e di Pray e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Mostra e catalogo a cura di Giovanni Vachino


La mostra presenta i primi esiti delle ricerche, da tempo in atto presso l'Archivio di Stato di Vercelli e l'Archivio Storico del comune di Trivero, che hanno analizzato il rapido sviluppo che ha caratterizzato e "segnato" il territorio della valle, disabitato fino agli ultimi decenni dell'Ottocento e successivamente interessato da un rapidissimo incremento delle attività industriali e di conseguenza della popolazione, fino al punto di far registrare, nella seconda metà del Novecento, i più elevati livelli nel rapporto tra residenti e imprese.

L'allestimento segue un criterio cronologico, presentando nella sua prima parte una valle ancora deserta, ma percorsa già nel Seicento da una mulattiera e nella quale sono presenti già dal Medioevo alcuni mulini azionati dalle acque del torrente Ponzone e dai suoi affluenti. Segue l'analisi dello sviluppo industriale, che sarà rapidissimo dopo il 1873, anno di costruzione della nuova strada provinciale Biella - Valsesia, grazie soprattutto alla tenacia di Anselmo Giletti, fondatore del più importante lanificio della valle, e del figlio Oreste, che continuò l'opera del padre ponendo una particolare attenzione alle opere sociali. Trattando della nascita del "paese che non c'era" non si può dimenticare il ruolo di don Primo Zanotti, fondatore della parrocchia che sarà da lui retta per oltre mezzo secolo. Alcuni specifici settori sono dedicati ai vari aspetti che hanno caratterizzato la vita del Ponzonese, da quelli connessi alle pratiche sportive a quelli legati alla vita sociale, dall'istruzione al commercio, dalle alluvioni agli altri avvenimenti di particolare rilievo.







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