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  La chiesa di San Germano   San Germano
 

Nel 1986 la nostra associazione acquisiva la chiesa antica di San Germano a Tollegno col proposito di intervenire sulla struttura ormai provata da lunghi anni di abbandono e di salvare l'edificio dal progressivo e avanzato stato di degrado in cui questo versava. Nel corso di questi anni il DocBi ha portato a termine una serie di interventi di restauro e consolidamento: essi hanno permesso all'edificio di aprirsi verso una nuova fase della sua gia' lunga storia, che pareva invece, fino a pochi anni fa, irrimediabilmente segnata. Sono state consolidate varie parti di muratura e l'intero corpo del campanile romanico, restaurate le decorazioni cinquecentesche in cotto della facciata, collocata una copertura provvisoria a completamento di quella originale crollata nel 1978; ora l'attenzione e' rivolta soprattutto alla salvaguardia e al recupero degli affreschi oltre che alla risistemazione dell'area esterna, proseguendo nell'intento di rendere al piu' presto l'edificio nel suo complesso sicuro e visitabile.

   

La chiesa nella storia

Seppur restino ancora dei dubbi sull'esatto periodo della fondazione, alcune parti di muratura e la dedicazione al santo francese Germano d'Auxerre testimoniano l'origine altomedievale dell'edificio. Del periodo romanico si conserva il bel campanile, decorato a bifore inquadrate entro sottili cornici di archetti pensili, databile intorno all'ultimo quarto dell'XI secolo; dal XIII secolo la chiesa inizia a comparire in vari documenti mentre sulla sua struttura si leggono chiare le tracce dell'ampliamento trecentesco, che la videro strutturarsi con l'impianto attuale delle tre navate orientate verso l'altar maggiore a est, e quelle dell'intervento quattrocentesco che, con l'avanzamento della facciata, dotarono la chiesa di una campata in piu', ma eclissarono dietro la nuova muratura la parte inferiore del campanile; quattrocentesca e' pure l'abside poligonale e il corpo della sacrestia che vi si addosso' a sud. Sulle pareti, sotto uno scialbo antico, affiorano affreschi di quei tempi. Fu parrocchiale anche della comunita' di Pralungo fino al 1564. A fine Cinquecento la chiesa fu voltata e coperta di coppi, venne regolarizzata e adeguata al gusto corrente la facciata precedente e internamente si crearono varie cripte funerarie sopraelevando il piano di calpestio rivestito di pianelle in cotto. Nel Seicento fu arricchita dal protiro antistante il portoncino di ingresso e delle due cappelle laterali, oltre che di una numerosa serie di pregevoli arredi sacri. Alla fine del XVIII secolo la notevole distanza dall'abitato tollegnese convinse i parrocchiani ad edificare sul preesistente oratorio di San Defendente una nuova chiesa, piu' grande e centrale, relegando a cimiteriale l'antica San Germano. Cosi' essa rimase fino ai primi del '900, quando anche il cimitero fu trasferito in un sito piu' adeguato alle esigenze del paese. Divenuta un immobile privo di finalita' e un onere di non poco conto per la parrocchia di Tollegno, venne venduta all'industria laniera del paese nel 1953 e a questa rimase fino alla richiesta di acquisto da parte del DocBi.

affresco
   

Arte e architettura

Di ogni secolo la chiesa porta orgogliosa le tracce artistiche: sulle pareti si ritrovano sia in interno che in esterno piu' di una trentina di affreschi, alcuni completi, altri ridotti a frammenti, esposti o celati da strati differenti di scialbo chiaro. Essi costituiscono un pregevole esempio di evoluzione pittorica a carattere religioso popolare dal XIV al XVIII secolo. Alcuni raffigurano insoliti soggetti, rari in Piemonte e unici nel Biellese. La chiesa conserva poi elementi artistici di vario genere, dal bel leoncino stiloforo che fa da guardiano all'edificio ormai da secoli, alla quattrocentesca formella in cotto con uno sconosciuto stemma, dal baldacchino settecentesco decorato dal Genta alle sculture lignee indorate del Serra che ornavano l'altar maggiore. Non si possono non elencare tra le bellezze della chiesa il campanile, accessibile fino alla guglia, e varie parti di muratura stratificatesi nel corso dei secoli che conservano elementi di interesse vario, come la monofora tamponata del lato est.

(Giulia Ghisio)

campanile

 
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