Progetto Alta Valsessera


Carbonai e carbonaie

I fitti boschi della valle sono stati in passato utilizzati anche per produrre carbone da legna. Portatori di un sapere tramandato in famiglia per generazioni e generazioni, i carbunìn, dopo aver abbattuto e tagliato gli alberi, preparavano la piazzola da cui toglievano le zolle erbose e accatastavano la legna secondo un preciso ordine, fino a formare un cono che poi ricoprivano di terra avendo cura di lasciare un camino centrale per la combustione che durava all’incirca una settimana. Il carbone vegetale così ottenuto veniva raccolto e trasportato a valle per essere utilizzato nei lanifici e nelle tintorie. Veniva anche venduto nei mercati di Biella, Vercelli e Torino. Una parte significativa era utilizzata nella stessa valle per alimentare le attività minerarie.
Pascoli, legna da ardere e da costruzione, carbone vegetale, minerali, acqua da captare per gli acquedotti o da sbarrare e convogliare per produrre energia elettrica, animali da cacciare: sono queste le principali risorse che l’Alta Valsessera ha offerto a chi ha saputo faticare e affrontare il disagio di lunghi periodi di isolamento in un’area tanto bella quanto selvaggia.


<b>Alta Valsessera, ricostruzione di una carbonaia sperimentale</b><br />foto Giovanni Vachino, 1986

Alta Valsessera, ricostruzione di una carbonaia sperimentale
foto Giovanni Vachino, 1986