L'attività anno per anno


anno 2016

Assemblea generale

L’Assemblea generale del 2016 si è svolta sabato 2 aprile presso Palazzo Sella a Mosso, luogo di particolare significato per il DocBi, che qui è nato e per molti anni ha avuto la propria unica sede.
Dopo la presentazione dell’attività svolta sono stati illustrati, discussi e approvati i bilanci consuntivo e preventivo; sono state poi presentate le iniziative previste per l’anno in corso. Inoltre l’assemblea ha deliberato la variazione delle quote sociali.
Si è quindi proceduto all’elezione per il rinnovo del Consiglio direttivo per il triennio 2016-2019. Sono risultati eletti: Cristina Bernardi, Anna Bosazza, Carlo Bozzalla Pret, Pierangelo Costa, Bruno Cremona, Franco Fornacca, Camilla Fracassi, Sergio Marucchi, Alessandra Montanera, Roberto Pozzi, Domenico Ubertalli, Giovanni Vachino, Marcello Vaudano, Enzo Vercella Baglione e Giorgio Zublena. Sono stati eletti revisori dei conti i ragg. Antonella Bianchetto e Giovanni Rege.
Nella prima riunione del Consiglio direttivo, svoltasi lunedì 11 aprile, sono state elette le cariche sociali: Giovanni Vachino presidente, Marcello Vaudano vicepresidente, Roberto Pozzi tesoriere e Sergio Marucchi segretario.


Restauri

Nel corso dell’anno sono stati condotti due interventi di restauro:
–    recupero, curato da Enzo Vercella Baglione e Bruno Cremona, del “cavallino a vapore” di inizio Novecento conservato alla “Fabbrica della ruota” di Pray Biellese;
–     restauro, curato da Camilla Fracassi, di un ex voto su tavola datato 1835 e riferibile al santuario di Oropa.
Nell’ambito della XXVII edizione di “Restauri e chitarre” sono stati organizzati due concerti in collaborazione con i Maestri Angelo Gilardino e Luigi Biscaldi. Il primo ha visto come esecutori i chitarristi Lorenzo Micheli Pucci e Giovanni Martinelli e si è svolto il 9 luglio presso il santuario di Oropa; nell’occasione è stato presentato il restauro dell’ex voto ottocentesco di cui sopra. In concomitanza con l’evento il dipinto è stato donato al santuario. Il secondo concerto, eseguito dal duo Aleph (Paolo Sala alla chitarra e Gabriele Artuso al flauto), si è svolto il 24 luglio alla “Fabbrica della ruota”; nell’occasione è stato presentato il restauro del “cavallino a vapore”.


Patrimonio industriale

In collaborazione con la Soprintendenza e con l’AIPAI (Associazione Italiana per il Patrimonio Industriale) è stata avviata l’organizzazione di un convegno sul tema delle strategie di rigenerazione del patrimonio industriale, che verrà realizzato nella primavera del 2017 e che prevede una visita alla “Fabbrica della ruota” da parte del qualificato pubblico di partecipanti.
Gli interventi di manutenzione ordinaria presso la “Fabbrica della ruota” sono proseguiti nel 2016 grazie all’impegno continuativo di Enzo Vercella e Bruno Cremona, che hanno proseguito la loro azione ventennale a vantaggio dell’edificio, garantendone la conservazione e il riordino.
Per il sesto anno consecutivo la “Fabbrica della ruota” è stata aperta durante il periodo estivo ogni domenica grazie all’iniziativa attuata dall’Ecomuseo del Biellese.
Come ogni anno, l’ex lanifico Zignone è stato visitato da oltre 50 gruppi scolastici e non. È stata potenziata l’attività didattica con la proposta di nuovi laboratori molto apprezzati soprattutto dai più piccoli.


“Transumando” e “Progetto Transumanza”

Sabato 28 maggio si è svolta la diciassettesima edizione di “Transumando”, la festa della transumanza. Quest’anno la manifestazione è stata organizzata in collaborazione con l’Oasi Zegna, la Consociazione Amici dei Sentieri del Biellese (CASB), ATL Biella e Touring Club Italiano e con il patrocinio e il sostegno della Regione Piemonte. L’evento si è svolto sul tradizionale percorso che da Cerale di Camandona conduce al Bocchetto Sessera, al seguito della mandria di Valter Croso nella sua salita verso l’alpe Campelli. Nella giornata e in quella successiva è stato proposto presso l’alpeggio Moncerchio un “pranzo dell’alpe” organizzato in collaborazione con Sapori Biellesi, cui hanno fatto seguito varie dimostrazioni e degustazioni.
Nell’ambito del “Progetto Transumanza” va segnalata l’apertura da giugno a ottobre, nell’ambito del sistema ecomuseale, del piccolo museo dedicato a questa pratica, allestito in collaborazione con il Comune di Trivero nella borgata di Barbato, collegata alla Valsesia attraverso, appunto, uno dei più praticati itinerari percorsi dai pastori e dai margari migranti.


Attività di ricerca

Nell’ambito del Progetto Bessa, coordinato da Alberto Vaudagna, è in corso di elaborazione presso il Consiglio Superiore delle Ricerche di Madrid la relazione finale, che verrà presto pubblicata.
È proseguita l’operazione di verifica, aggiornamento e completamento della schedatura dei circa 180 beni culturali restaurati dall’associazione nell’arco della sua attività di recupero e tutela del territorio. A tal fine sono stati coinvolti, con la collaborazione delle varie soprintendenze competenti, alcuni storici dell’arte che hanno aggiornato la schedatura delle singole opere alla luce delle ricerche più recenti. Tale operazione proseguirà nel corso del 2017 e verrà estesa al patrimonio architettonico e ambientale al fine di predisporre un “Museo virtuale delle opere restaurate”.
Nell’ambito del progetto “Arte Ricca”, nel 2016 sono stati instaurati rapporti con l’Associazione Culturale Don Barale di Masserano per promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle sculture otto-novecentesche presenti nel territorio di quel Comune. Grazie alla disponibilità dei proprietari Gelsina Briasco e Vittorio Poletti sono state effettuate altre visite alla “casa d’artista” dello scultore Adelfo Italo Briasco a Cossato. Si è collaborato con l’Associazione Amici del Vernato affinché nella guida a tale rione di Biella, di prossima pubblicazione, le sculture otto-novecentesche presenti in esso avessero la massima visibilità possibile. Si è raccolto materiale sulla vita e le opere dello scultore e pittore miaglianese Carlo Casolati in preparazione dell’articolo da pubblicarsi nel bollettino 2017.
La quarta campagna del progetto “Survey Alta Valsessera” è stata svolta dal 12 al 16 settembre 2016 dall’Associazione culturale 3P - Progetto Preistoria Piemonte, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, in collaborazione con il DocBi. Importanti novità sono state introdotte nelle metodologie di individuazione delle aree da sottoporre a ricerca, che sono state scelte sulla base di un’elaborazione GIS dei dati cartografici disponibili e dei dati raccolti sul territorio dal 2013 a oggi. Obiettivi della campagna sono stati da una parte completare l’esplorazione del percorso in cresta tra Bocchetta Balma delle Basse e la Cima dell’Asnas, dall’altra verificare l’efficacia del modello predittivo GIS. Sono state quindi effettuate campionature ragionate sui pianori posti alle spalle di Alpe Isolà che il modello ha indicato come aree interessanti per la ricerca. Due delle campionature hanno restituito materiale archeologico a conferma che l’area presso Alpe Isolà è stata interessata da una frequentazione da parte di gruppi umani legati allo sfruttamento di materie prime litiche per la produzione di strumenti. Il ritrovamento fornisce inoltre una conferma circa l’efficacia dell’elaborazione di modelli GIS per la ricerca di frequentazioni umane in alta quota, che per la prima volta è stata applicata al territorio dell’Alta Valsessera.


Grigioverde

Dal 3 luglio al 20 novembre è stata allestita alla “Fabbrica della ruota” la mostra “Grigioverde dal telaio alla trincea: le fabbriche biellesi nella Grande Guerra”, a cura di Danilo Craveia e Marcello Vaudano. Il Biellese ha contribuito allo sforzo bellico nazionale non solo offrendo migliaia di uomini e di vite, ma anche producendo gran parte del tessuto con cui furono confezionati l’abbigliamento e l’equipaggiamento del Regio Esercito Italiano. La mostra è stata il frutto di una ricerca mirata sulle commesse di panno militare che i lanifici biellesi ricevettero ed evasero non senza difficoltà logistiche e in un contesto socio-economico difficile, tra senso del dovere di lavoratori e imprenditori e cospicue opportunità finanziarie. Il Biellese tessile centuplicò letteralmente la sua capacità produttiva per far fronte alle sempre più pressanti necessità di approvvigionamento imposte dal Governo, tra l’impegno dell’Associazione dell’Industria Laniera Italiana, il ruolo dell’Opificio Militare Laniero e le aziende grandi e piccole che hanno fatto la storia del Biellese.
Il racconto di quella esperienza è stato sviluppato in un percorso che ha incluso anche la lunga tradizione delle forniture militari biellesi, dalle lance fabbricate in Valsessera nel XV secolo alle “camicie rosse” garibaldine, senza contare che i biellesi, durante la Grande Guerra, realizzarono anche proiettili e altri manufatti bellici. Inoltre non sono mancati i “pezzi” originali prestati da numerosi enti e privati, tra cui le divise originali del Museo Nazionale Storico degli Alpini di Trento, con campionari tessili e tessuti d’epoca, macchinari in grigio-verde e testimonianze inedite.
Nella mostra è stato riservato uno spazio anche a Giuseppe Ubertini (1859-1916), figura unica nella storia del Biellese. Pressoché sconosciuta al grande pubblico, la sua biografia è degna di un romanzo: seguace della dottrina mazziniana, fervente anticlericale (anzi custode dell’eresia dolciniana in chiave socialista), anima e pubblicista de “Il Corriere Biellese”, fu anche industriale tessile dalle alterne fortune nella valle del Ponzone fino allo scoppio della Grande Guerra. Partito volontario a 56 anni, di quella esperienza straordinaria e tragica, che lo portò alla morte per tifo nell’ospedale di Fonzaso il 3 ottobre del 1916, lo stesso sottotenente Ubertini ha tramandato una testimonianza speciale nel suo diario di guerra. Proprio partendo da questo documento nel mese di settembre è stato organizzato lo spettacolo “Dalla fabbrica alla trincea”, portato in scena in 9 repliche da A.R.S Teatrando su testi di Danilo Craveia e Marcello Vaudano. La messa in scena, riprendendo lo stile della compagnia diretta da Paolo Zanone (brevi quadri recitati lungo un percorso con pubblico in movimento), ha raccontato attraverso la figura del piccolo imprenditore tessile uno spaccato della vita biellese d’inizio Novecento.
Il catalogo della mostra, curato da Danilo Craveia e Marcello Vaudano, è stato presentato martedì 6 dicembre presso la sede della sezione biellese dell’Associazione Nazionale Alpini.


Altre mostre

Il DocBi ha collaborato nella realizzazione della mostra “Un cammino verso il mondo: i Gianadda da Curino a Martigny”, organizzata dalla Fondazione CRB e dal Rotary Club di Valle Mosso in collaborazione con l’I.I.S. Eugenio Bona. L’evento, proposto presso Spazio Cultura della Fondazione CRB dal 19 marzo al 15 maggio, ha reso omaggio alle origini biellesi di Léonard Gianadda, fondatore e presidente della Fondation Pierre Gianadda di Martigny (Svizzera).
Dal 19 giugno al 20 novembre la “Fabbrica della ruota” ha ospitato la mostra di fotografie di Manuele Cecconello “FDR: la Fabbrica della ruota di Pray”. Nell’arco temporale di oltre vent’anni l’ex lanificio Zignone ha visto al lavoro vari fotografi, da Fabrizio Lava a Dario Lanzardo, da Franco Antonaci a Lyle Roblin, senza dimenticare i collaboratori del Fotogruppo Noveis. La visione proposta da Manuele Cecconello ha ampliato e integrato quelle che l’hanno preceduta. Accanto a inediti e suggestivi punti di vista dell’antico lanificio che l’occhio del fotografo – grazie anche all’esperienza come regista – ha saputo cogliere e interpretare, altre immagini documentano l’attuale realtà della fabbrica. Nelle immagini proposte si incontra chi attraverso la ricerca crea cultura, e chi ne fruisce grazie alle visite guidate e alle attività didattiche volte a far riconoscere e apprezzare i saperi che secoli di produzioni laniere hanno sedimentato nell’edificio e nel territorio.
Dal 13 al 27 novembre alla “Fabbrica della ruota” è stata allestita la mostra “Il racconto della trama: i campionari tessili tra documento e arte”. L’evento, organizzato dal DocBi nell’ambito del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda, ha proposto un percorso espositivo attraverso preziosi campionari tessili del XIX e del XX secolo in occasione della “Settimana della Cultura d’Impresa”, con l’intenzione di rilanciare l’attenzione sul tema degli archivi dell’industria tessile. Al termine dell’allestimento i materiali esposti sono stati trasferiti in un diverso locale e destinati alla consultazione nell’ambito del workshop indirizzato a ricercatori, fotografi, artisti, scuole e appassionati che proseguirà nel 2017.


Incontri, visite guidate...

Domenica 15 maggio è stata proposta una visita ad alcuni dei più interessanti siti romanici e alto medievali ubicati sui due versanti della Serra con la guida di Nadia Botalla Buscaglia e di Carlo Gavazzi. La prima tappa è stata a Settimo Vittone, dove si è visitato il complesso comprendente la pieve di San Lorenzo e il Battistero di San Giovanni Battista, tra i più significativi esempi di architettura pre-romanica del Piemonte. Il sito è oggetto di un’indagine archeologica condotta dalla dr.ssa Lorenza Boni, che ha illustrato i più recenti risultati dello scavo. Si è poi proseguito con visita alla chiesa di San Giacomo in frazione Montestrutto. Raggiunta Chiaverano, è stata visitata la chiesa di Santo Stefano di Sessano, edificio risalente all’incirca all’anno Mille. Giunti al Ciucarun, l’isolata torre campanaria originariamente associata alla chiesa di San Martino ormai perduta, ha avuto inizio un percorso pedonale di circa mezz’ora lungo l’antica strada “romana” della Serra, percorsa fino all’avèl, tomba altomedievale scavata in un masso erratico. Dopo una breve visita al sito del Gesiun di Piverone, un piccolo edificio isolato ascrivibile al terzo quarto dell’XI secolo e dedicato a San Pietro, la giornata si è conclusa con la visita alla Cella di San Michele a Viverone. Nell’occasione, è stato distribuito ai partecipanti l’opuscolo Le antiche strade fra Ivrea e Biella: alla scoperta dei siti romanici e alto medievali tra Canavese e Biellese di Albano Marcarini, noto ricercatore e divulgatore di percorsi storici.
Il DocBi ha organizzato per domenica 7 agosto una giornata valsesiana a Varallo e Cravagliana. Dopo una breve visita alla mostra “Grigioverde: dal telaio alla trincea” alla “Fabbrica della ruota”, luogo del ritrovo, i partecipanti si sono trasferiti a Varallo dove hanno potuto visitare le nuove sale della Pinacoteca che ospitano la collezione Remogna, costituita da 105 pezzi raccolti a partire dagli anni Venti del Novecento dal medico Giovanni Remogna (1893-1970). Dopo il pranzo all’Albergo ristorante Italia, erede dell’antica tradizione alberghiera e turistica di Varallo, la trasferta è proseguita a Cravagliana con visita al paese e alla chiesa parrocchiale, «la più remota come origine, la più ricca di testimonianze artistiche della valle del Mastallone», come ha scritto Casimiro Debiaggi. Sulla via del ritorno si è fatto tappa al ponte medievale della Gula per ammirare questo sito di particolare valore dal punto di vista ambientale.
Il 31 agosto è stata organizzata una nuova trasferta a Stresa in occasione dello Stresa Festival: il concerto di quest’anno è stato eseguito dalla Rotterdam Philharmonic Orchestra con musiche di Haydn, Sibelius e Brahms.
Il 9 e il 16 ottobre sono state organizzate dall’associazione 0-100 di Tollegno e dal DocBi due visite guidate alla Curavecchia di Tollegno; l’arch. Giulia Ghisio ha illustrato, oltre alla storia millenaria della chiesa, gli aspetti artistici e architettonici dell’antica San Germano, dove si conservano tracce di sculture e affreschi del periodo compreso tra il XV e il XIX secolo.
Sabato 19 novembre, presso lo studio di restauro di Camilla Fracassi è stato presentato il recupero in corso d’opera dei dipinti facenti parte del polittico di fine Cinquecento di scuola vercellese della chiesa parrocchiale di Mezzana Mortigliengo.


“Occhi aperti!”

“Occhi aperti! La Storia attraverso le immagini” è un progetto didattico inserito nel bando di finanziamento Diderot della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e sviluppato dal DocBi in collaborazione e con il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Il progetto, conclusosi nell’anno appena trascorso, è stato rivolto agli studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado situate sul territorio di Piemonte e Valle d’Aosta. Scopo principale di “Occhi aperti!” è stato quello di avvicinare i ragazzi all’affascinante universo della fotografia storica, facendone scoprire le molteplici utilità nonché le problematiche di conservazione, valorizzando al contempo gli archivi del DocBi e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Il progetto nell’anno scolastico 2015-16 ha visto il coinvolgimento di circa 2600 studenti di 185 classi. Al termine degli incontri a ogni classe è stato donato un poster didattico dedicato al tema trattato e gli alunni sono stati invitati a produrre un elaborato relativo alle fotografie portate in aula.


DocBimbi

L’iniziativa denominata DocBimbi, coordinata da Emilio Sulis e Manuela Vinai con la collaborazione di Anna Bosazza e Alessandra Montanera, è giunta alla nona edizione. È stata proposta anche nel 2016 una serie di semplici passeggiate per famiglie con bambini che, con l’ausilio di guide e animatori, sono stati accompagnati alla scoperta di realtà e luoghi poco noti del Biellese. La prima escursione si è svolta il 26 giugno, con una visita condotta da Giovanni Campi al castello di Benna e al paesaggio rurale circostante (in collaborazione con il Comitato del Castello di Benna e il Comune). Il 10 luglio la meta proposta è stata la piccola e caratteristica frazione Oriomosso di San Paolo Cervo, le cui peculiarità sono state illustrate da Gianni Valz Blin. L’11 settembre è stata la volta delle Rive Rosse di Curino, con una visita guidata da Claudio Oddone e Sergio Marucchi.
Le escursioni hanno visto come di consueto una notevole partecipazione di famiglie e sono state organizzate grazie al sostegno di Banca Simetica e in collaborazione con il Centro Territoriale per il Volontariato e l’Associazione Biellese Apicoltori. A tutti i bambini è stata offerta una merenda a base di prodotti tipici e biologici.


Pubblicazioni

Oltre all’opuscolo di Albano Marcarini, al catalogo della mostra “Grigioverde” e al piccolo catalogo di fotografie di Manuele Cecconello, è stato pubblicato il 31° numero del Bollettino annuale, che quest’anno ha avuto carattere monografico, costituendo il terzo volume di “Studi e ricerche sull’Alta Valsessera”; in esso sono stati pubblicati tredici contributi che hanno affrontato il territorio in questione sotto gli aspetti archeologici, storici, etnografici, naturalistici e climatici.
A fine anno è stato pubblicata la raccolta di fotografie di Francesco Delorenzi intitolata L’inverno nel santuario d’Oropa con uno sguardo ai canali gelati di Bruges. Dopo aver illustrato fotograficamente molte regioni europee alla ricerca delle loro atmosfere, l’autore ha proposto nelle immagini in bianco-nero pubblicate in questo libro un insolito abbinamento tra il paesaggio innevato del santuario di Oropa e i canali gelati di Bruges. In occasione della presentazione, avvenuta nella Sala Dottrina al Santuario di Oropa, è stata allestita una mostra di fotografie inedite non presenti nella pubblicazione.
Nel 2016 la “Rivista Biellese”, edita dalla nostra associazione, ha raggiunto il ventesimo anno di vita, grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, all’interessamento dell’UIB e agli inserzionisti. Nei quattro numeri usciti nel corso dell’anno è stata pubblicata una trentina di contributi, oltre alle varie rubriche. Il trimestrale, che può esser considerato tra i più longevi periodici culturali mai pubblicati in ambito biellese, ha potuto contare fino ad ora sull’apporto di oltre 250 collaboratori, pubblicando oltre 800 contributi. L’interesse per la rivista ha ormai valicato i confini del Biellese, dal momento che contatti e relazioni si sono estesi in tutta Italia e anche all’estero.
L’aggiornamento del catalogo delle nostre pubblicazioni è stato edito nel corso dell’anno; in esso sono presentati gli oltre 130 libri stampati da DocBi, Sapori Biellesi, Centro Studi Biellesi e Associazione Culturale Bugella. Il catalogo, per quanto appena aggiornato, risulta già superato dal momento che non sono presenti le ultime pubblicazioni, che sono invece elencate nell’apposita sezione del sito internet.


Sapori Biellesi

Presso la “Fabbrica della ruota” è stato proposto il 21° corso di cucina curato da Mina Novello, dal titolo “La cucina alleggerita”, che ha visto il consueto riscontro di partecipanti. Durante le lezioni sono state proposte preparazioni di piatti con ridotto contenuto di grassi, con ricette che privilegiano le verdure, dolci senza burro e ingredienti alternativi, per una tavola in linea con le attuali tendenze alimentari.
Nell’ambito dell’attività di divulgazione di Sapori Biellesi, Mina Novello ha tenuto numerose conferenze: il 5 febbraio, presso il Museo del Territorio di Biella, l’incontro, organizzato da UPBeduca, si è focalizzato su “Meli e mele nel Biellese”; il 19 febbraio presso l’Ospedale degli infermi di Biella, nell’ambito del corso “Crescere bene è un grande progetto” organizzato da ASL e SIAN Biella, il tema trattato è stato “Sostenibilità e consapevolezza tra territorio e tradizioni”; sempre in febbraio, la “Civiltà del castagno” è stata al centro di un incontro a Camburzano; presso l’Istituto Comprensivo di Brusnengo il 14 aprile si è tenuta una conferenza con successiva lezione per gli alunni dal titolo “Cultura del territorio, alimentazione e cucina”; il 30 maggio il Garden Club ha organizzato al Circolo Sociale un incontro dedicato alle “Erbe nel piatto”; a Vigliano, nell’ambito delle giornate ”Gli orti de La Malpenga”, in settembre sono stati proposti vari show cooking; “Le radici della gastronomia biellese” sono state trattate il 1° dicembre in un incontro presso l’Istituto “Fratelli delle scuole cristiane”.
Sono inoltre proseguite le collaborazioni con enti e associazioni su vari progetti quali: “Orto a scuola e ortoterapia” (in collaborazione con ASL Biella, Istituto Agrario e associazione Ortoaccorto); “Progetto mense” presso le scuole elementari e medie di Vigliano (in collaborazione con la cooperativa Frassati); collaborazione con il comune di Valle Mosso per la selezione del dolce tipico e il conferimento della “Denominazione comunale”.
Nei numeri di settembre e novembre il mensile “Gardenia” ha pubblicato due servizi fotografici con piatti ideati e preparati da Sapori Biellesi in collaborazione con Ortoaccorto.
Domenica 2 ottobre, alla “Fabbrica della ruota” si è tenuta l’undicesima edizione della mostra mercato dei prodotti di qualità dell’enogastronomia biellese. La manifestazione, programmata per la prima volta in ottobre, è stata dedicata ai “Sapori d’autunno e di castagne”. Hanno partecipato una ventina di produttori del territorio selezionati da “Sapori Biellesi” che hanno offerto in vendita e in degustazione i loro prodotti più pregiati, alcuni dei quali difficili da reperire sul mercato in quanto di produzione limitata. In questa edizione sono state ospitate anche le associazioni che organizzano manifestazioni finalizzate alla diffusione della cultura del castagno e dei prodotti a base di castagne. Nell’ambito dell’evento è stata allestita una mostra dedicata al “castagno nell’arte”, che ha visto esposte opere di artisti biellesi, acquerelli, incisioni, tempere e sculture eseguite prevalentemente nella seconda metà del secolo scorso; accanto a queste opere sono stati esposti oggetti d’artigianato realizzati utilizzando legno di castagno.


Il Centro di Documentazione dell’Industria Tessile
e il Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda


Il DocBi - Centro Studi Biellesi ha assunto il ruolo di capofila dell’ATS (Associazione Temporanea di Scopo) che dall’autunno del 2016 guida il Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda. Questo nuovo impegno, che coinvolge soprattutto il Centro di Documentazione dell’Industria Tessile della “Fabbrica della ruota”, ha condizionato, ancor prima di arrivare all’ufficializzazione, tutta l’attività per il 2016 dello stesso Centro di Documentazione, che ha profuso notevoli energie in azioni di coordinamento e di interrelazione, soprattutto con la Regione Piemonte, con la Provincia di Biella e con l’Unione Industriale Biellese. Detto ruolo gestionale ha comportato una complessiva ridefinizione degli obiettivi e delle modalità per raggiungerli nell’ambito dello stesso Centro Rete, processo quest’ultimo ancora in corso. Contemporaneamente il Centro di Documentazione ha affrontato un articolato percorso di ricerca, di elaborazione e di restituzione sul tema del panno militare “grigioverde” prodotto nel Biellese per la Grande Guerra, che ha poi trovato realizzazione nella mostra e nel catalogo di cui già si è detto.
Il Centro di Documentazione è altresì impegnato al tavolo aperto dall’Associazione Museimpresa per la redazione standardizzata di una scheda archivistica dedicata ai campionari tessili che si dovrebbe concludere nel 2017. La “Fabbrica della ruota” ha poi concluso la fase di costruzione di un proprio sistema informatico di archiviazione e di pubblicazione on line dei contenuti culturali (documenti, iconografia, oggetti ecc.) in essa conservati. La piattaforma sarà resa accessibile al pubblico entro l’estate del 2017. La “Fabbrica della ruota” più in generale, grazie alla collaborazione di Chiara Savio e di Sarah Camilla Rege, ha visto il rilancio del suo “apparato” di comunicazione autonomo focalizzato sui social media (Facebook). Detto canale ha indotto una migliorata visibilità e una maggiore attenzione nei confronti delle “pubbliche relazioni” allo scopo di incrementare il numero dei visitatori, in special modo quelli di fascia scolastica. In questo senso hanno avuto una evidente importanza le offerte di esperienze di carattere laboratoriale dedicate ai bambini e ai ragazzi. In autunno, infine, l’apertura della mostra e del workshop “Il racconto della trama”, cui si è già accennato, ha consentito di mettere in ulteriore evidenza le potenzialità creative e il valore culturale dei campionari tessili.


Varie

Nel corso del 2016 sono pervenute al DocBi alcune significative donazioni, che hanno portato il totale delle stesse ad oltre 330; la più preziosa è quella di don Angelo Stefano Bessone, che ha voluto trasferire al DocBi la proprietà delle oltre 800 acquasantiere raccolte da Sergio Trivero. La collezione, grazie alla sinergia attivata tra il DocBi, l’amministrazione comunale e le varie associazioni locali (che hanno contribuito finanziariamente alle spese di ripristino dell’edificio e di esposizione del materiale) è stata collocata nell’oratorio di San Rocco di Pettinengo, messo a disposizione dalla parrocchia attraverso un contratto di comodato. La prima fase dell’allestimento è stata presentata nel mese di giugno e successivamente il museo, per quanto non ancora del tutto completato, è stato aperto più volte su prenotazione a seguito del particolare interesse dimostrato dal numeroso pubblico proveniente non soltanto dall’area biellese.
La terza edizione di “Turno di notte” ha avuto luogo domenica 28 agosto e ha proposto anche quest’anno la riscoperta dei sentieri del lavoro che un tempo collegavano la “Fabbrica della ruota” con i paesi circostanti. Un centinaio di partecipanti ha ripercorso nelle ore serali i sentieri del lavoro che convergevano all’ex lanificio Zignone provenendo dai vari paesi limitrofi: Soprana, Mezzana, Mucengo, Flecchia, nei quali abitava la maggior parte degli operai occupati nel lanificio. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con il CASB (Consociazione Amici Sentieri Biellesi) e il Gruppo Antincendi Boschivi di Soprana, ha coinvolto, oltre alla “Fabbrica della ruota”, il Mulino Susta di Soprana, altra cellula del sistema ecomuseale biellese. La serata si è conclusa alla “Fabbrica della ruota” dove, dopo una visita guidata alle mostre “Grigioverde” e “FDR”, è stato proposto un momento conviviale organizzato in collaborazione con Sapori Biellesi e una degustazione di birre artigianali prodotte dal birrificio Beer In.
Nell’ambito della quinta edizione degli “Itinerari musicali negli Ecomusei del Biellese”, domenica 4 settembre, dopo una visita alla mostra “Grigioverde”, si è tenuto alla “Fabbrica della ruota” un concerto dal titolo “Music tour around the world”, eseguito da Maurizio Di Fulvio (chitarra), Ivano Sabatini (contrabbasso) e Walter Caratelli (batteria / percussioni), curato dalla Rete Museale Biellese e da N.I.S.I. ArteMusica.
Domenica 6 dicembre è stata organizzata alla “Fabbrica della ruota” l’ottava edizione della mostra-mercato “Per Natale, artigiani in fabbrica”, visitata da un migliaio di persone, che ha proposto una selezione di prodotti artigianali di qualità affiancati da alcuni prodotti enogastronomici selezionati da Sapori Biellesi.
Dal 9 al 23 dicembre si è tenuta presso la sede di Biella la tradizionale mostra-mercato natalizia, che ha offerto ai soci la possibilità di acquistare libri a prezzo scontato, oltre a numerose idee regalo.
Il sito internet www.docbi.it è stato costantemente aggiornato con la pubblicazione degli eventi e con l’incremento delle sezioni di approfondimento. Sui social network è stata rilanciata la pagina Facebook della “Fabbrica della ruota” ed è stata creata quella istituzionale del DocBi, che verrà ulteriormente sviluppata nel 2017.