L'attività anno per anno


anno 2014

Assemblea generale

L’Assemblea generale del 2014 si è svolta sabato 29 marzo presso il Castello di Castellengo, gentilmente messo a disposizione dalla proprietà. Dopo la presentazione dell’attività svolta sono stati discussi e approvati i bilanci consuntivo e preventivo; a seguire sono state illustrate le iniziative previste per l’anno in corso. È stata poi presentata l’associazione ARTECO di Torino, che opera nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Il pomeriggio si è concluso con una visita al castello.


Restauri

Nel corso dell’anno è stato condotto un intervento di restauro sulla tela settecentesca raffigurante la SS. Trinità tra i santi Francesco e Domenico con il confratello committente conservata presso la chiesa di San Bononio a Settimo Rottaro. L’intervento è stato finanziato da un socio DocBi e curato dalla restauratrice Camilla Fracassi.
Nell’ambito della XXV edizione di “Restauri e chitarre” sono stati organizzati tre concerti in collaborazione con il Maestro Angelo Gilardino. Il primo, esecutore il chitarrista Angelo Lippolis, si è svolto il 22 giugno a Settimo Rottaro (per la prima volta in un paese fuori dal Biellese), presso la chiesa di San Bononio in occasione della ricollocazione dell’opera di cui si è detto. Il secondo concerto (organizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella) si è svolto il 19 luglio presso Palazzo Gromo Losa al Piazzo di Biella e ha visto come esecutore Christian Saggese; nell’occasione è stato celebrato il 25° anniversario della manifestazione “Restauri e chitarre”, che dal 1990 ha visto l’organizzazione di 65 concerti in cui sono stati presentati altrettanti interventi di restauro che hanno riguardato non solo le tradizionali opere d’arte, ma anche oggetti di cultura materiale e realtà paesaggistiche; per l’occasione è stato pubblicato un opuscolo che aggiorna quello pubblicato nel 2004. Il 10 agosto si è svolto alla “Fabbrica della ruota” il terzo e ultimo concerto dell’anno, esecutore il chitarrista Paolo Sala; nell’occasione è stato presentato l’intervento di restauro sul filmato del lanificio Lora Totino, risalente al 1913 circa. L’intervento, condotto anni addietro da Bruno Favro, è stato illustrato nel contesto della mostra dedicata alla famiglia Lora Totino, di cui si tratterà nel prosieguo.
Si sono svolte a più riprese alcune attività di manutenzione straordinaria in corrispondenza dell’area esterna della chiesa di San Germano di Tollegno, dal momento che la proliferazione della vegetazione perimetrale rischiava di aggredire nuovamente le murature dell’edificio e della recinzione.


Patrimonio industriale

Nel corso del 2014 gli interventi di manutenzione ordinaria presso la “Fabbrica della ruota” hanno interessato i locali deposito nel piano seminterrato; è inoltre proseguito il restauro funzionale del macchinario tessile. Enzo Vercella e Bruno Cremona hanno continuato la loro azione quasi ventennale a vantaggio dell’edificio, garantendone la conservazione e il riordino.
Come ogni anno, l’ex lanifico Zignone è stato visitato da numerosi gruppi per un totale di oltre 5.000 ingressi. Per il quarto anno consecutivo la “Fabbrica della ruota” è stata aperta durante il periodo estivo ogni domenica grazie all’iniziativa attuata dall’Ecomuseo del Biellese.
Venerdì 30 maggio alla “Fabbrica della ruota” si è svolto il convegno dal titolo “Patrimonio e paesaggio industriale dalla tutela allo sviluppo: prospettive e modelli per itinerari di conoscenza, conservazione, riuso e valorizzazione”. L’evento è stato organizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte e dall’AIPAI, in sinergia con il DocBi e con il patrocinio del Politecnico di Torino. L’incontro ha permesso di fare il punto sullo stato dell’arte del patrimonio industriale biellese, tra i più ricchi in Europa, messo a confronto con realtà italiane consimili, al fine di individuare opportune strategie di valorizzazione, riconversione e riuso non solo materiale o funzionale ma soprattutto culturale, condotte attraverso il recupero, il riconoscimento e la riappropriazione degli elementi che hanno definito l’identità territoriale. La giornata, strutturata in due sessioni, al mattino è stata dedicata al caso biellese, individuandone criticità e casi virtuosi; nel pomeriggio sono state presentate esperienze di valorizzazione del patrimonio italiano ed estero al fine di coniugare, anche considerandone le ricadute economiche, cultura e sviluppo. Particolare accento è stato posto sugli aspetti di tutela del patrimonio nel suo complesso, dal segno urbanistico, all’architettura, alle tecnologie, agli archivi, con l’intento di superare il concetto che vede le disposizioni di tutela come impedimento, per approdare invece a un significato di opportunità di trasformazione consapevole del valore intrinseco del bene.
In occasione degli eventi legati al 120° anno di fondazione, il Touring Club Italiano ha scelto la “Fabbrica della ruota” quale sede del convegno “Tutto nasce da un filo: turismo postindustriale ed ecosostenibile”, svoltosi il 7 e 8 giugno con la collaborazione di vari enti, istituti e associazioni e con l’intento di presentare una rete di conoscenze e buone pratiche del territorio legate ad un turismo attento, consapevole e sostenibile.
Tra L’Unione Industriale Biellese e il DocBi è stata sottoscritta una convenzione finalizzata al rilancio della sinergia già in atto tra i due enti, riguardo alla messa in valore del patrimonio industriale. Tale sinergia, avviata già negli anni Ottanta in occasione della costituzione del “Comitato per l’Archeologia industriale”, produrrà favorevoli ricadute in relazione allo sviluppo del territorio attraverso la promozione del turismo culturale, basato appunto su tale patrimonio di particolare consistenza e rilievo. La promozione delle iniziative di studio e divulgazione avviate dal DocBi che sarà favorita dall’UIB produrrà certamente un’utile ricaduta in termini di conoscenza anche nelle aree esterne al Biellese.


“Transumando” e Progetto Transumanza

Sabato 31 maggio si è svolta la quindicesima edizione di “Transumando”, la festa della transumanza. Quest’anno la manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Camandona, l’Oasi Zegna, la Consociazione Amici dei Sentieri del Biellese (CASB) e la Condotta biellese di Slow Food e con il patrocinio e il sostegno della Regione Piemonte. L’evento si è svolto sul tradizionale percorso che da Cerale di Camandona conduce al Bocchetto Sessera, al seguito della mandria di Valter Croso nella sua salita verso l’alpe Campelli. La giornata è stata completata con un mercatino di prodotti locali allestito al Bocchetto Sessera e un “pranzo dell’alpe” presso l’alpeggio Moncerchio organizzato in collaborazione con Sapori Biellesi e la Condotta biellese di Slow Food; qui è stata allestita la mostra “Tante mucche tante storie” con le immagini tratte dalle copertine della «Domenica del Corriere» disegnate da Achille Beltrame e Valter Molino.
 Il giorno dopo è stato riproposto il mercatino artigianale e all’alpe Moncerchio è proseguita l’apertura della mostra.
In occasione del 15° anniversario della manifestazione è stato pubblicato il volumetto Raccontare Transumando, a cura di Giovanni Vachino, che raccoglie una serie di contributi attorno al tema della transumanza nel Biellese e alla manifestazione in particolare.


Attività di ricerca

Nell’ambito del Progetto Bessa, nel corso del 2014 non sono state effettuate attività sul terreno. Presso il laboratorio del CSIC spagnolo si sta elaborando una restituzione cartografica delle foto aeree; inoltre sono in corso le analisi dei campioni prelevati nelle precedenti campagne di studio.
Nell’ambito del progetto “Arte Ricca” il 2014 ha visto iniziare una collaborazione fra il DocBi e il trisettimanale «Eco di Biella», il quale ha pubblicato tre articoli di Carlo Gavazzi sotto la comune dicitura “L’Eco dell’Arte Ricca”. Due di essi riguardavano le opere biellesi degli scultori Carlo Fait e Pietro Canonica; il primo verteva invece sull’esperimento – riuscito – della visita del DocBi alla gipsoteca e alla “casa d’artista” dello scultore Adelfo Italo Briasco, a Cossato, guidata da Mauro Mazzia e Carlo Gavazzi l’11 maggio. Uno fra i primi scultori “resuscitati” da “Arte Ricca” fu Giuseppe Alessandro Moretti, nato a Biella nel 1870 ma attivo dapprima a Piacenza e poi in Svezia: la sua figura venne illustrata in una serata al DocBi dal compianto Stefano Fugazza, direttore della Galleria d’Arte Moderna “Ricci-Oddi” di Piacenza. A distanza di molti anni notizie e documenti inediti scoperti nella città emiliana hanno gettato nuova luce sull’artista biellese-piacentino-svedese: li ha presentati al DocBi Jakob Shalmaneser, autore del libro Saluti dal Moretti e curatore dell’omonima mostra presso la Galleria Biffi Arte di Piacenza. “Arte Ricca”, tradizionalmente dedita allo studio della scultura nel Biellese e degli scultori biellesi dell’Otto e del Novecento, ha esteso nel 2014 le proprie ricerche a un campo artistico finora assai poco investigato in ambito locale: il mosaico. Il materiale documentato è stato più abbondante, vario e interessante di quanto fosse lecito aspettarsi, e verrà illustrato nel 2015 mediante articoli e conferenze.
Prosegue l’aggiornamento della schedatura informatizzata di alcuni beni culturali, tra cui gli opifici industriali e i dipinti murali a soggetto religioso, con particolare riferimento alle raffigurazioni della Madonna d’Oropa presenti all’esterno del territorio biellese (principalmente in Valsesia, Canavese, Valle d’Aosta e Savoia), in collaborazione con l’Amministrazione del santuario di Oropa.
È stata impostata, con la collaborazione delle varie soprintendenze competenti, l’operazione di verifica, aggiornamento e completamento della schedatura degli oltre 170 beni culturali restaurati dall’associazione nella sua trentennale attività di recupero e tutela del territorio. Tale operazione proseguirà nel corso del 2015 al fine di predisporre un “Museo virtuale delle opere restaurate”.
In Alta Valsessera, nelle aree di possibile frequentazione di età mesolitica, è proseguita in estate l’attività di survey organizzata in collaborazione con l’associazione 3P - Progetto Preistoria Piemonte, con la direzione lavori della Soprintendenza Archeologica del Piemonte. Sono emerse tracce di frequentazione preistorica e alto medioevale testimoniate dal rinvenimento di vari reperti; i primi esiti sono stati illustrati in un articolo apparso sulla «Rivista Biellese» di ottobre, nella conferenza in sede di cui si tratterà in seguito e in occasione di congressi internazionali.


Mostre

“Dal filo di lana al filo di acciaio: 150 anni di imprenditorialità della famiglia Lora Totino” è la mostra che il DocBi ha proposto alla “Fabbrica della ruota” da giugno a ottobre. Il filo conduttore dell’allestimento è stato il prezioso filmato che Adolfo Lora Totino realizzò nella sua azienda di Pray verso il 1913: a un secolo di distanza i fotogrammi di quella pellicola pioniera tramandano il lanificio, la famiglia e, in parte, la comunità valsesserina. Il percorso espositivo è stato corredato da documenti originali, campionari storici – tra questi quello da esposizione predisposto in occasione dell’EXPO di Bruxelles del 1910 – e un prezioso cimelio: uno scampolo di “karakuls”, una delle pellicce artificiali che i lanifici di Pray, incluso il “F. Lora Totino”, producevano ai tempi del documentario girato dall’industriale-regista-cineoperatore. Ma ai Lora Totino non si associano solo i fili di lana. Alcuni di loro furono prodi aviatori (Aldo volò con D’Annunzio durante la Grande Guerra, Corrado fu secondo pilota in Italia a conseguire il brevetto civile), artisti (come nel caso di Arrigo, poeta sonoro definito «l’ultimo dei futuristi»), grandi imprenditori e filantropi, ma soprattutto ingegneri e costruttori. È Dino Lora Totino a rappresentare l’ideale altro capo del filo, quando quest’ultimo diventa una fune d’acciaio: quella della funivia del Plateau Rosa e del Plan Maison e quella della liaison tra Courmayeur e Chamonix via Aiguille du Midi, sul Monte Bianco. E l’ing. Lora Totino è legato ancor più profondamente, è il caso di dirlo, al massiccio franco-valdostano: il tunnel del Monte Bianco è suo. Frutto dei suoi progetti e della sua volontà. Contemporaneamente alla mostra aperta alla “Fabbrica della ruota”, un’altra esposizione è stata allestita a cura del Comune di Trivero, con la collaborazione di Silvano Civra, al Centro Zegna. Qui sono stati riproposti i pannelli presentati in occasione della mostra “La liaison: il filo teso sul ghiacciaio”, che raccontano la storia della funivia sul Monte Bianco progettata e realizzata da Dino Lora Totino.
In primavera la “Fabbrica della ruota” è stata una delle sedi espositive della quarta edizione della manifestazione “Memorandum: festival di fotografia storica”, organizzata dall’associazione Stilelibero.
Tra le manifestazioni collaterali alla mostra “Infanzia rubata: le immagini che turbarono l’America”, allestita al Cantinone per iniziativa di Provincia di Biella, Fondazione CRB e Fondazione Alberto Colonnetti, presso lo “Spazio Cultura” è stata organizzata a cura di DocBi e Fondazione CRB la mostra “Bocia: il lavoro minorile nel Biellese tra Otto e Novecento”; un testo dedicato all’argomento, curato da Danilo Craveia, è stato pubblicato in appendice alla ristampa del catalogo.
In occasione di Sapori di Primavera, alla “Fabbrica della ruota” è stata allestita la mostra “La birra e la sua immagine”, di cui si dirà in seguito.
Una mostra dedicata all’opera artistica di Alfonso Sella (1913-2001), già presidente onorario dell’associazione, è stata allestita nell’ambito della manifestazione “Turno di notte” (di cui tratteremo più avanti). Vi sono stati esposti vari dipinti e disegni, le pietre scolpite, le carte dipinte e gli erbari realizzati assieme alla moglie Ada, che erano già stati oggetto della mostra “Per amare una pianta” allestita alla “Fabbrica della ruota” nel 2005. Alcune immagini – tratte dalla mostra “Biellese perduto” allestita, sempre alla “Fabbrica della ruota”, nel 1998 – ne hanno documentato l’attività di fotografo. Attraverso questa mostra è emerso il filo che ha legato strettamente il botanico, il dialettologo, il ricercatore: l’amore e la sua profonda e attenta conoscenza della natura, divulgata con il metodo scientifico attraverso la ricchezza e la qualità estetica che solo un artista può esprimere.


Incontri, conferenze, visite...

Presso la sede di Biella si è svolto il consueto ciclo di conferenze denominato “Incontri in sede”: in marzo, come già accennato, il critico d’arte Jakob Shalmaneser ha illustrato la figura dello scultore Alessandro Moretti; in aprile Gianni Valz Blin ha tenuto una conferenza dal titolo “Giuseppe Corona, pioniere per passione”; il 15 ottobre sono stati presentati da Francesco Rubat Borel, Gabriele L. F. Berruti, Davide Bertè e Sara Daffara gli esiti dell’attività di ricerca sulle frequentazioni preistoriche sulle Alpi biellesi; il 26 novembre Nadia Botalla Buscaglia ha tenuto una conferenza dal titolo “Frammenti di archeologia biellese: cosa ci dicono i cocci”.
Il DocBi ha organizzato per domenica 3 agosto una visita al comune di Fobello, uno dei paesi più affascinanti della Valsesia. I partecipanti sono stati accompagnati attraverso il paese. A seguire sono stati visitati il museo Lancia, con l’accompagnamento di Stefano Rigamonti, e il piccolo museo del puncetto. Dopo una tappa, con degustazione, presso un laboratorio artigianale di produzione di biscotti tipici valsesiani, è seguita la cena presso il ristorante dello storico “Hotel della Posta”.
Grazie all’impegno di Grazia Canale Majet, il 31 agosto è stata organizzata da “Cultura Insieme” una nuova trasferta a Stresa in occasione dello Stresa Festival: il concerto di quest’anno è stato eseguito dalla Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Christoph Eschenbach (al pianoforte Tzimon Barto), con musiche di O. Messiaen, W. Rihm, P. I. Ciajkovskij.


“Occhi aperti!”

“Occhi aperti! La Storia attraverso le immagini” è un progetto didattico inserito nel bando di finanziamento Diderot della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e sviluppato dal DocBi in collaborazione e con il sostegno finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Il progetto, ancora in corso, è rivolto agli studenti delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo Grado situate sul territorio cui si rivolge il Progetto Diderot e cioè l’intero Piemonte e la Valle d’Aosta.
Scopo principale di “Occhi aperti!” è quello di avvicinare i ragazzi all’affascinante universo della fotografia storica, facendone scoprire le molteplici utilità nonché le problematiche di conservazione, valorizzando al contempo gli archivi del DocBi e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Si cerca inoltre di offrire alle classi una panoramica breve ma il più possibile esauriente sull’evoluzione dell’immagine fotografica.
Il progetto, che vede il coinvolgimento per il 2014-15 di oltre 150 classi, prevede un intervento, curato dal dr. Emanuele Rolando, della durata di circa 90 minuti che affronta vari aspetti legati a due temi a scelta (“La scuola” o “Il tempo libero”), esaminati attraverso le fotografie storiche portate dagli studenti e tratte dal proprio “archivio di famiglia” e quelle portate dal divulgatore appartenenti agli archivi dei due enti organizzatori.
Al termine degli incontri a ogni classe viene donato un poster didattico dedicato al tema trattato e gli alunni sono invitati a produrre un elaborato che coinvolga le fotografie portate in aula dagli studenti.


DocBimbi

La settima edizione dell’iniziativa denominata DocBimbi, coordinata come sempre da Emilio Sulis e Manuela Vinai, ha proposto anche quest’anno una serie di semplici passeggiate per famiglie con bambini che, con l’ausilio di guide e animatori, sono stati accompagnati alla scoperta di realtà e luoghi poco noti del Biellese. La prima escursione si è svolta il 20 luglio sulla passeggiata che collega Piedicavallo al borgo rurale di Montesinaro, le cui caratteristiche sono state illustrate da Gianni Valz Blin. Il 24 agosto è stata proposta una passeggiata al Cavallero di Coggiola guidata da Enzo Vercella, cui ha fatto seguito una visita al laboratorio di falegnameria di Marco Regis, esperto di traforo e giochi tradizionali. Il 14 settembre è stata la volta della chiesetta di San Barnaba a Pollone (illustrata da Adele Fiorina), partendo dalla quale è stata poi raggiunta la zona dei “Tre roc”, le cui caratteristiche geologiche sono state presentate da Lorenzo Delleani. A fine settembre è stata visitata la mostra sulla famiglia Lora Totino allestita alla “Fabbrica della ruota”.
Le escursioni hanno visto come di consueto una notevole partecipazione di famiglie e sono state organizzate grazie al sostegno di Banca Simetica e in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Biella, l’Associazione Provinciale Apicoltori e l’Associazione Volontari Pollonesi. A tutti i bambini è stata offerta una merenda a base di prodotti tipici e biologici.


Pubblicazioni

Oltre al catalogo sulla mostra dedicata alla famiglia Lora Totino, di cui già si è detto, il 2014 ha visto la pubblicazione del 29° numero del Bollettino, che quest’anno ha avuto carattere monografico andando a costituire il terzo volume dedicato alla fotografia nel Biellese; ha ospitato dieci contributi e il corposo censimento dei fondi fotografici biellesi, curato da Elena Tura e svolto in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. La presentazione ha avuto luogo a Palazzo Gromo Losa a Biella Piazzo il 26 giugno.
Grazie al sostegno dei Comuni di Biella e di Andorno, il DocBi ha pubblicato il libro di Danilo Craveia, Anna Bosazza ed Emanuela Romano intitolato Passare le acque nel Biellese: storia e storie di idroterapia tra Otto e Novecento (con fotografie attuali di Elisa Pozzo). Lo studio indaga l’impatto che ebbe sul nostro territorio la presenza dei numerosi stabilimenti idroterapici, una realtà turistica, economica e sociale oggi del tutto scomparsa. I proventi derivati dalla vendita del volume saranno destinati all’Ospizio di San Giovanni di Andorno.
Sono stati pubblicati, a cura di Mina Novello, i volumi Zucchineide, ovvero in cucina con le zucchine e In cucina con le castagne, di cui si dirà in seguito.
Grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il DocBi ha proseguito nel 2014 la pubblicazione del trimestrale di cultura «Rivista Biellese», giunto al diciottesimo anno di vita; nei quattro numeri usciti è stata pubblicata una trentina di contributi, oltre alle varie rubriche.
Sono stati inoltre pubblicati: la guida del Centro di Documentazione dell’Industria Tessile, di cui si dirà in seguito, e i due opuscoli dedicati a “Restauri e chitarre” e “Transumando”.
Prosegue l’edizione di cartoline illustrate (oltre 210 quelle stampate finora) legate ad eventi organizzati nell’anno e ad attività specifiche dell’associazione.


Sapori Biellesi

Con l’ormai consueto successo di pubblico, il 3 e 4 maggio si è svolta alla “Fabbrica della ruota” la decima edizione di “Sapori di Primavera”, in cui sono stati presentati ai visitatori i trenta produttori locali selezionati da Sapori Biellesi. L’evento è stato organizzato con la collaborazione della Condotta biellese di Slow Food. In questa occasione è stata allestita una mostra intitolata “La birra e la sua immagine”, in cui è stato documentato il vasto mondo del collezionismo birrario con una coloratissima gamma di oggetti direttamente o indirettamente legati al mondo della birra e relativi a etichette assai note o, ancor meglio, a piccolissime realtà conosciute solo dagli intenditori, in molti casi non più attive da tempo. L’allestimento ha presentato anche una serie di fotografie, relative al birrificio Menabrea di Biella, esposte in occasione del Festival di Fotografia Storica “Memorandum”. Il materiale è stato prestato dal collezionista Gianni Mazza, detentore di una delle più ricche e complete raccolte in ambito nazionale.
Sono due i volumi editi quest’anno da Sapori Biellesi, entrambi curati da Mina Novello. Il primo, intitolato Zucchineide, ovvero in cucina con le zucchine, è stato presentato a maggio presso il ristorante “Alta Italia” e costituisce un invito a conoscere le differenti tipologie del vegetale in modo da renderne più vario, tramite un agile ricettario, l’utilizzo in cucina. Presentata a novembre al ristorante “Alta Italia” e presso Villa Cernigliaro, la seconda pubblicazione, intitolata In cucina con le castagne, intende ridare dignità al generoso frutto che, dopo essere stato a lungo ingrediente essenziale della cucina contadina delle vallate montane, ha perso la sua importanza e raramente compare sulla tavola in una veste diversa da quella di un occasionale dolce.
Nell’ambito dell’attività di Sapori Biellesi, Mina Novello ha tenuto varie conferenze: il 2 maggio a Masino, in collaborazione con l’Oasi Zegna, è stata proposta una dimostrazione di cucina con degustazioni; il 20 maggio presso il Circolo Sociale, in collaborazione con il Soroptimist, si è svolta la conferenza “Vietato sprecare”; l’11 giugno, in collaborazione con UPBeduca, l’incontro presso il Museo del Territorio ha riguardato “Il cibo del ricco e il cibo del povero”; a Cittadellarte il 30 luglio sono stati presentati i libri della collana “In cucina con...”; il 20 e 21 settembre, nell’ambito della manifestazione “Gli orti della Malpenga”, sono state organizzate alcune dimostrazioni di cucina; il 15 novembre Sapori Biellesi ha partecipato al convegno “Nutrire il pianeta, un messaggio anche per il Biellese”, promosso dall’UCID presso Biverbanca; il 24 novembre presso l’Istituto Santa Caterina è stato presentato il progetto “Cibo consapevole”, in collaborazione con SIAN, Slow Food e Oasi Zegna; nuovamente in collaborazione con UPBeduca, il 26 novembre presso il Museo del Territorio è stata presentata la conferenza “Castagni e castagne”.
È proseguita la collaborazione con la condotta biellese di Slow Food, mediante l’organizzazione di due “Itinerari del gusto”: il 12 luglio si è svolta una visita guidata all’azienda agrituristica “Ca’ d’Andrei” di Sagliano Micca, cui sono seguiti un pranzo-degustazione dei prodotti dell’agriturismo e una visita al liquorificio Rapa con degustazione guidata dei prodotti; la seconda uscita si è svolta il 7 settembre e ha visto come meta l’Agriturismo “La Bessa” a Magnano con la visita alle coltivazioni di nocciole e al laboratorio annesso all’agriturismo, cui è seguito il pranzo nel ristorante dell’azienda agrituristica con un menu che prevedeva tra gli ingredienti la nocciola.
A maggio 2014, presso la “Fabbrica della ruota”, è stato proposto, con il consueto riscontro di partecipanti, il diciannovesimo corso di cucina curato da Mina Novello, dal titolo “La cucina degli altri”.


Il Centro di Documentazione dell’Industria Tessile

Il 2014 è stato un anno importante per il Centro di Documentazione dell’Industria Tessile. Il risultato più rilevante è stato la pubblicazione della Guida che, pur nelle inevitabili approssimazioni e incompletezze dovute al continuo incremento dei fondi, ha il pregio di aver “fotografato” e descritto una consistenza archivistico-documentaria e biblioteconomica quali-quantitativamente notevole. La guida è soprattutto uno strumento di accesso e di fruizione che al Centro di Documentazione mancava e che conferisce ancora maggior significato al lavoro di recupero, salvaguardia e valorizzazione attuato in quasi vent’anni di attività della struttura. Oltre alle schede sintetiche di presentazione dei fondi documentari, fotografici e iconografici, nonché delle schede dedicate alle due biblioteche collocate nella “Fabbrica della ruota”, la guida offre anche alcuni interessanti approfondimenti relativi ad aspetti peculiari o rappresentativi delle azioni del DocBi - Centro Studi Biellesi, dalle mostre allestite alla collezione di bandiere delle Società Operaie di Mutuo Soccorso, dai rilievi degli edifici industriali alle iniziative di Sapori Biellesi.
Nel 2014 si sono registrate acquisizioni archivistiche di rilievo (dal fondo fotografico dell’avv. Romolo Ubertalli a quello documentario della Società del Teatro Sociale di Biella) e si è avviata, anche grazie alla presenza dello stagista Edoardo Scarangella, la catalogazione del corposo fondo della Filatura Giovanni Battista Borsetti. Sono proseguiti, inoltre, l’inserimento di dati e la fornitura di materiali per il database e per il portale del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda.


Varie

Il DocBi è stato tra i soggetti coinvolti nei festeggiamenti per i cento anni di Aldo Sola organizzati dal Comune di Vigliano e culminati nella giornata del 7 febbraio presso la biblioteca comunale, quando l’importante ruolo svolto dal dr. Sola nella vita culturale del Biellese è stato illustrato da vari studiosi.
A Valle Mosso, il 12 aprile è stato inaugurato il piccolo museo dedicato alla tipografia allestito, con finalità prevalentemente didattiche, presso i locali dell’ex tipografia Loro, che ha cessato la propria attività da qualche tempo. Il progetto, impostato dalla nostra associazione in sinergia con l’Amministrazione comunale, è stato sviluppato dallo studio Franco Grosso, grazie alla disponibilità della famiglia Bozzo e al sostegno assicurato dal Rotary Club Valle Mosso.
Nell’ambito del terzo ciclo di concerti denominato “Itinerari musicali negli Ecomusei del Biellese”, il 24 agosto si è tenuto alla “Fabbrica della ruota” il concerto dell’arpista Andrea Giulia Pietrobon, curato dalla Rete Museale Biellese e da N.I.S.I. ArteMusica.
Nell’ambito della manifestazione “Il ritmo della solidarietà”, organizzata da “Storie di Piazza” e Comitato Provinciale Biellese dell’A.N.P.I., il 5 ottobre alla “Fabbrica della ruota” si è svolto il concerto dei Quinta Rua intitolato “Cantocontro: canzoni in disaccordo”.
Domenica 12 ottobre, in occasione del trentennale della riapertura della “Fabbrica della ruota”, è stata organizzata una serata di festa denominata “Turno di notte”, in cui sono stati proposti alcuni momenti di convivialità e di cultura. Di particolare rilievo è stato l’allestimento della mostra dedicata all’opera artistica di Alfonso Sella, di cui già si è detto. È stato inoltre presentato un video realizzato da Ruggero Coltro con una sintesi dei momenti più significativi svoltisi alla “Fabbrica della ruota” nel corso del trentennio di attività. Piero Crida ha realizzato per l’occasione il logo del trentennale, che simboleggia magistralmente il legame tra “la natura e l’artifizio”. Dopo la spaghettata offerta da Sapori Biellesi, il taglio della torta del trentennale ha concluso la manifestazione.
Domenica 7 dicembre è stata organizzata alla “Fabbrica della ruota” la sesta edizione della mostra-mercato “Per Natale, artigiani in fabbrica”, che ha proposto una selezione di prodotti artigianali di qualità affiancati da alcuni prodotti enogastronomici selezionati da Sapori Biellesi.
Dal 9 al 24 dicembre si è tenuta presso la sede di Biella la tradizionale mostra-mercato natalizia, che ha offerto ai soci la possibilità di acquistare libri a prezzo scontato, oltre a numerose idee regalo.
È proseguita nel 2014 la revisione grafica e tecnica, in collaborazione con Eventi & Progetti e Federico Tonin, del nuovo sito internet del DocBi, poi messo in rete all’inizio del 2015.
L’immagine della Madonna del Carmine, opera del 1718 dello scultore Giovanni Mainoldo, scelta come simbolo del “Progetto Bellezza” avviato dal DocBi con l’intento di divulgare gli aspetti meno conosciuti del nostro patrimonio culturale, è stata riprodotta in un grande pannello stradale posto alla rotonda della tangenziale a Chiavazza.