"Sorgenti di cultura"


La “fontanina” di Mosso

Le vicende della “fontanina” sono legate alla storia della famiglia Garbaccio, una delle più importanti del paese. Nei terreni ove sorge la villa padronale era stata scoperta questa sorgente di buonissima acqua, recuperata con una profonda galleria ancora esistente e percorribile.
A fine Ottocento i Garbaccio eressero in quel posto l’Hotel de la Poste et Bellevue, prestigioso albergo, che si inseriva nell’onda del successo, salutistico e turistico, dell’idroterapia biellese.
Pur non essendo uno stabilimento idroterapico al pari di quelli di Oropa, Graglia e Andorno, certamente la sorgente svolgeva un importante ruolo nel “far passare le acque” agli ospiti, come testimonia anche una bella locandina liberty, tra i primi manifesti turistici biellesi.
Terminata la Belle Epoque e venuta meno la stagione dell’idroterapia, iniziò la crisi dell’albergo che venne chiuso negli anni Trenta.
L’edificio che ospitava la fontanina fu demolito negli anni Ottanta e la stessa è ora addossata al nuovo edificio costruito nella seconda metà degli anni Ottanta che ospita l’Istituto per Ragionieri “A. Motta”.
A seguito di un furto il manufatto originale in pietra è stato sostituito con un altro meno pregiato. Sono numerose le persone che durante tutta la giornata ne prelevano l’acqua molto apprezzata in quanto ritenuta particolarmente leggera e pregiata

<b>Mosso, la "fontanina"</b><br />

Mosso, la "fontanina"