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  Schedatura dei fotografi biellesi

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CREDITI e RINGRAZIAMENTI


Il lavoro di coordinamento della ricerca e di elaborazione della schedatura e' stato curato da Danilo Craveia e Giovanni Vachino con la collaborazione di Cristina Grosso, Mauro Lampo, Sergio Trivero, Gianni Valz Blin, Marcello Vaudano, supportati da molti "consulenti esterni" che hanno fornito collaborazione, immagini o notizie. Tra gli altri si ringraziano: Roberto Borsetti, Nadia Botalla Buscaglia, Mario Coda, Paolo Corona, Arnaldo ed Enzo Craveia, Elisabetta De Biasio, Tiziano Didaglio, Rosanna Franciscono, Gian Guido Frassati, Edoardo Gaja, Lucia Gallo, Teresio Gamaccio, Pierangela Guala Aprile, Elsa Lesca, Nicolo' e Fabrizio Mosca, don Vittorio Pasquin, Luciano Pivotto, Leo Pizzoglio, Giovanna Rosselli, Michele Venerato, Rita Vineis, Benedetta Zaramella. Utili segnalazioni sono state fornite anche da alcuni degli autori dei contributi pubblicati: Gianfranco Bini, Anna Bosazza, Graziana Bolengo e Gian Paolo Chiorino.
Ulteriori informazioni sono state reperite presso gli archivi di vari comuni biellesi. Un ringraziamento quindi a tutti gli addetti all'anagrafe resisi disponibili per le ricerche, con un grazie speciale a Franca Forgnone dell'ufficio anagrafe del Comune di Biella. Altra preziosa fonte di dati, specificatamente per i professionisti, e' stata la Camera di Commercio di Vercelli, a suo tempo scandagliata da Teresio Gamaccio, dalla quale sono emersi documenti sulle attivita' commerciali e sulle ragioni sociali di non pochi studi fotografici. Sempre all'ambito commerciale vanno riferiti i dati ricavati dalle carte inerenti le imposte d'esercizio consultate in alcuni archivi comunali (Biella, presso l'Archivio di Stato, Andorno Micca e Mosso).
I nominativi dei fotografi sono derivati, oltre che dai predetti lavori preliminari di raccolta dati di Giovanni Vachino e di Maria Vittoria Bianchino, dall'archiviazione delle fotografie depositate presso il Centro di Documentazione dell'Industria Biellese della "Fabbrica della ruota" e presso alcune collezioni private alle quali e' stato possibile accedere.

 


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