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Fabbrica della Ruota

Strada della Lana

Museo Laboratorio del Mortigliengo

Progetto Alta Valsessera

Progetto "Arte Ricca"

Centro di Doc. dell'Industria Tessile

Chiesa di San Germano

Parco degli "Arbo"

Itinerario Cerale-Bocchetto Sessera

PUBBLICAZIONI

RESTAURI

RICERCA

SAPORI BIELLESI

  Il DocBi - Centro Studi Biellesi   ruota
 

Dal 1985 il DocBi - Centro per la Documentazione e Tutela della Cultura Biellese opera con l'intento di "contribuire al recupero e al mantenimento dell'identita' biellese, alla conoscenza, alla documentazione, alla conservazione della cultura e dell'ambiente biellese nei loro vari aspetti: storia, tradizioni, costumi, arte, architettura, paesaggio, letteratura, cultura materiale ecc.", attraverso un'azione di volontariato qualificato, con l'appoggio di specialisti nei vari campi del restauro e della ricerca, operando in collaborazione con le Amministrazioni locali, con gli organismi preposti alla conservazione dei beni culturali, con i centri di ricerca e le Universita'.

Nel 1993 il DocBi ha acquisito il patrimonio e l'eredita' morale del Centro Studi Biellesi, fondato nel 1961, e pertanto ha assunto la denominazione di DocBi-Centro Studi Biellesi.


 

La conservazione dei beni culturali

L'impegno del DocBi nei confronti della conservazione dei beni culturali biellesi e' testimoniato dagli oltre 140 interventi di restauro eseguiti.

Grazie alla collaborazione prestata da enti, amministrazioni locali, aziende e clubs di servizio, sono state restaurate importanti opere d'arte; fra queste, l'altare barocco di San Teonesto in Masserano, gli affreschi quattrocenteschi di Sostegno, varie tele secentesche.

Anche i beni culturali un tempo considerati "minori" sono oggetto di censimento, di studio e di tutela: i dipinti murali di carattere religioso, gli ex voto conservati nei vari santuari biellesi e i piloni votivi, espressioni di quella religiosita' popolare che ha profondamente segnato la vita delle generazioni che ci hanno preceduto.

dipinto

 

L'archeologia industriale

Lo studio del "patrimonio industriale" costituisce, per la nostra associazione, uno dei principali settori di ricerca.

Oltre all'allestimento di numerose mostre - "Archeologia industriale in Valsessera e Valle Strona" (1984), "La lana e le pietre" (1987) e "Fabbriche formato cartolina" (1995), "Le fabbriche e la foresta" (2000), "La fabbrica e la sua immagine" (2001), "La lana e il fuoco" (2003) -, la nostra attivita' si indirizza al rilievo di vari opifici, allo studio degli archivi industriali (alcuni dei quali sono stati salvati dalla dispersione e recuperati), e alla raccolta delle fonti orali, indispensabili per l'approfondimento di alcuni temi di particolare interesse, come quello dei "sentieri del lavoro".

Un nuovo campo di studio si e' aperto grazie all'applicazione delle tecniche informatiche: e' stato infatti predisposto un programma computerizzato per analizzare i libri matricola dei lanifici biellesi.

Il nostro impegno non e' limitato agli studi e alle ricerche. Anche in questo settore tentiamo di contribuire, con un intervento diretto, alla conservazione di alcuni siti di interesse, come nel caso della Fabbrica della Ruota di Pray e della pista da canapa di Rialmosso.

Inoltre, in collaborazione con il Politecnico di Torino, e' in fase di progettazione il percorso di archeologia industriale denominato La Strada della Lana, che, attraverso varie tappe significative, colleghera' Biella a Borgosesia.

(Fotografia di Marco Fiorese: Gaglianico, ex Filatura Biellese)

ciminiera

 

Il Museo Laboratorio del Mortigliengo

A Mezzana, nella frazione Mino, a breve distanza dal museo all'aperto di arte contemporanea realizzato a Bonda, e' sorto il Museo Laboratorio del Mortigliengo, allestito in un edificio costruito nel 1807 e completamente recuperato.

In questo museo, che fa parte dell'Ecomuseo della Provincia, non vengono esposti soltanto gli oggetti legati alla cultura materiale ma sono riproposte, con l'intento di rivitalizzarle, le tecniche un tempo utilizzate nelle attivita' fondamentali dell'economia rurale del Mortigliengo: la preparazione dell'olio di noci, la coltivazione del castagno, la coltivazione e tessitura della canapa, ecc.

Il Museo del Mortigliengo sara' collegato con la Fabbrica della Ruota nel contesto di un itinerario che, toccando l'ex Mulino Susta a Soprana, consentira' di ripercorrere le varie tappe dello sviluppo industriale biellese.

Mino

 

La chiesa di San Germano

La "Curavecchia" di Tollegno, che e' stata definita "uno degli edifici piu' insigni del Biellese", e' stata acquistata dalla nostra associazione con l'intento di salvarla dal progressivo degrado.

La dedicazione a San Germano attesta l'origine antica di questa chiesa che venne probabilmente ampliata nel secolo XII, come fa supporre il campanile romanico.

L'edificio sacro venne ricostruito in epoca rinascimentale nelle forme attuali, su tre navate con abside poligonale.

Dopo il crollo del tetto, avvenuto negli anni Settanta, il destino della chiesa, da tempo abbandonata, pareva segnato; ma l'inizio del restauro ne ha impedito il completo degrado. Recentemente e' stata approntata una copertura provvisoria dell'edificio, allo scopo di preservare i resti degli antichi affreschi da ulteriori danni.

Contiamo ora, grazie alla collaborazione delle varie amministrazioni e di altri enti, di poter proseguire nell'opera di restauro e di conservazione di questo edificio di grande interesse storico ed artistico, fino al suo completo recupero.

San Germano

 

Il progetto "Alta Valsessera"

Il territorio dell'Alta Valsessera possiede rilevanti valenze ambientali, etnografiche e culturali non ancora studiate in modo approfondito.

Scopo di questo "progetto" e' quello di studiare e divulgare attraverso pubblicazioni, mostre e conferenze gli aspetti storici, geologici, naturalistici e ambientali dell'alta valle, analizzandone anche le risorse potenziali dal punto di vista agro-silvo-pastorale, turistico e sportivo.

(Fotografia di Alfonso Sella: Coggiola, tegge dell'alpe Cascinal)

tegge

 

Il progetto "Arte Ricca "

Attraverso il progetto Arte Ricca, coordinato da Carlo Gavazzi e Mauro Mazzia, si intende promuovere la conoscenza della scultura moderna e contemporanea attraverso la documentazione e divulgazione di notizie sulla vita e le opere degli scultori biellesi e di scultori non biellesi che hanno operato nella nostra provincia.

(nella fotografia: Eros Pellini, edicola Abate al Cimitero di Biella)

arte ricca

 

Il progetto Bessa

Grazie ad Alberto Vaudagna, a partire dal 1997 si e' avviato un progetto di studio riguardante l'area della Bessa, ove sono conservati strutture murarie e cumuli di discarica dell'antica miniera romana.

Il progetto ha riguardato in primo luogo il censimento dei massi erratici recanti oltre seicento incisioni prevalentemente coppelliformi. Durante la campagna di studio e' stata inoltre rinvenuta una stele antropomorfa.

A conclusione delle campagne di censimento, e' stata elaborata la carta archeologica digitale della Bessa, su cui sono state riportate, grazie al rilevamento satellitare, le varie emergenze riscontrate sul territorio.

(fotografia di Alberto Vaudagna)

bessa

 

Il parco degli "Arbo" a Riabella

Il parco dei castagni e' stato realizzato, in collaborazione con la locale Pro Loco, a Riabella, frazione di San Paolo Cervo nella Comunita' Montana "La Bursch", terra da sempre nota per l'estensione e la qualita' dei suoi castagneti.

In localita' "Sa' di Vegge", a poche centinaia di metri dal paese, ad una altitudine di circa 850 metri, si sono conservati alcuni castagni plurisecolari, raggruppati in un'area di circa un ettaro, attraversata dalla mulattiera che conduce alle cave di sienite e poi a San Paolo Cervo.

Le dimensioni dei castagni sono notevoli: il piu' grande misura nel tronco oltre sette metri di circonferenza; un altro supera, alla base, gli undici metri. Anche gli altri "arbo" sono imponenti, tanto che l'insieme costituisce un esempio, ormai raro, del tipico ambiente biellese nell'epoca in cui la "civilta' del castagno", che si sta oggi riscoprendo, era vissuta quotidianamente.

Il parco degli "Arbo" e' collegato con il centro abitato da un itinerario lungo il quale sono evidenziati vari aspetti etnografici e ambientali quali i "casit", il maceratoio per la canapa, ecc.

castagno

 

L'itinerario etnografico Cerale-Bocchetto Sessera

Lungo l'antica mulattiera che sale dalla frazione Cerale di Camandona al Bocchetto Sessera, sono state ricostruite e descritte, mediante pannelli didascalici, alcune delle attivita' che fino a pochi decenni orsono caratterizzavano l'economia e la vita delle popolazioni montane: la produzione del carbone vegetale, le cave di sabbia e di pietra, la transumanza, l'apicoltura, la coltivazione del castagno, ecc.

Lungo il percorso sono state evidenziate, oltre agli aspetti etnografici, alcune valenze ecologiche e naturalistiche tipiche dell'ambiente montano.

Cerale

 

Il "Progetto Transumanza"

Nel 2004 ha preso avvio un progetto di studio dedicato alla transumanza finalizzato all'approfondimento degli aspetti etnografici, storici, artistici e archeologici legati a questa tradizione millenaria, attraverso lo studio dei percorsi medioevali, delle mappe catastali, dei dipinti murali e degli ex voto.

All'interno del "Progetto Transumanza" si collocano le ricerche effettuate da Alberto Vaudagna nell'ambito del "Progetto Alte Valli". Attraverso la ricerca archeologica nelle Alpi biellesi vengono identificate le tracce di frequentazioni correlabili alle fasi iniziali del popolamento della fascia montana alle quote degli alpeggi, tra 1000 e 2000 m. di altitudine. L'indagine prevede le prospezioni sul terreno, il censimento e posizionamento GPS dei reperti di interesse archeologico e la predisposizione di una carta archeologica digitale.

(fotografia di Alberto Vaudagna)

Cerale

 

"Transumando" e "Transumando in città"

Dal 2000 viene organizzata, in collaborazione con l'Oasi Zegna e le Comunita' Montane Valle di Mosso e Valsessera, la manifestazione "Transumando", una giornata al seguito di una mandria con partenza da Cerale di Camandona e salita al Bocchetto Sessera, lungo l'antica "strada dell'alpe". La manifestazione si inserisce nell'impegno di riscoperta, valorizzazione e divulgazione del mondo dell'alpe e delle sue tradizioni, elementi essenziali dell'identita' biellese.

Dal 2005, in collaborazione con il Comune di Biella e l'Associazione Allevatori di Biella e Vercelli, in occasione del rientro autunnale delle mandrie alle stalle di pianura, viene organizzata la manifestazione Transumando in Citta'.

transumando

 

ARCHIVIO

 

MOSTRE

 

Archeologia industriale in Valsessera e Valle Strona ("Fabbrica della ruota", 1984)

Le tavolette votive del Santuario del Cavallero (Coggiola, santuario del Cavallero, 1986-87)

La lana e le pietre: il Biellese nell'archeologia industriale (Biella, Citta' degli Studi, 1987)

La civilta' del castagno (Riabella, 1987)

Coggiola nelle cartoline d'epoca (Coggiola, 1992)

Le bandiere della solidarieta' ("Fabbrica della ruota", 1994)

Fabbriche formato cartolina: patrimonio industriale biellese e valsesiano nelle cartoline d'epoca ("Fabbrica della ruota", 1995)

Gli archivi del Centro di documentazione dell'industria tessile ("Fabbrica della ruota", 1997)

Giocare sulla pietra (Biella, sede del DocBi, 1997)

Biellese perduto, fotografie di Alfonso Sella ("Fabbrica della ruota", 1998)

Cent'anni di alluvione (Biella, sede del DocBi, 1998)

Forza motrice: il trasporto dell'energia da sogno a realta' ("Fabbrica della ruota", 1999)

Alpeggi, boschi e miniere: mille anni di storia in Valsessera ("Fabbrica della ruota", 1999)

Le ciminiere nel Biellese (Biella, sede del DocBi, 2000)

Le fabbriche e la foresta: forme e percorsi del paesaggio biellese ("Fabbrica della ruota", 2000)

Le Sindoni ritrovate: restauro delle raffigurazioni nel Biellese (Biella Piazzo, oratorio del S. Sudario, 2000)

Pranzo a corte: raccolta dei menu di Corte dei Savoia 1852-1873 ("Fabbrica della ruota", 2001)

La fabbrica e la sua immagine: cento anni di fotografia dell'industria biellese ("Fabbrica della ruota", 2001)

In cucina con le bielline ("Fabbrica della ruota", 2002)

Pranzo al Quirinale: raccolta dei menu del Palazzo del Quirinale 1888 - 2002 ("Fabbrica della ruota", 2003)

La lana e il fuoco: incendi, industria e pompieri nel territorio biellese ("Fabbrica della ruota", 2003)

Giovanni Vialardi pasticciere di Re ("Fabbrica della ruota", 2004)

Sguardi sul Biellese: immagini inedite e visione turistica nel Novecento ("Fabbrica della ruota", 2004)

Pranzo al Quirinale: cerimoniale e scenografia dal Regno alla Repubblica (Torino, Archivio di Stato, 2004-2005)

La Fabbrica della ruota, fotografie di Dario Lanzardo ("Fabbrica della ruota", 2005)

Sul filo della lana ("Fabbrica della ruota", 2005)

Indagine su un habitat montano: il Mortigliengo tra XVI e XIX secolo (Biella, Palazzo della Provincia, 2005; Mezzana, oratorio di S. Rocco, 2006)

Per amare una pianta. gli erbari di Alfonso e Ada Sella ("Fabbrica della ruota", 2005-2006)

Fabbriche: uno sguardo al futuro, fotografie di Franco Antonaci ("Fabbrica della ruota", 2006)

Trivero e Fra Dolcino ("Fabbrica della ruota", 2007)

La fabbrica e la sua voce: trame sonore dell'industria biellese ("Fabbrica della ruota", 2007)

L'orso e i suoi fratelli (Verona, 2007)

Aquile, argento, carbone: indagine sull'Alta Valsessera ("Fabbrica della ruota", 2007-2008)

Franco Bogge, il fotografo di Oropa (Santuario di Oropa, 2008)

Metamorfosi / Turno di Notte ("Fabbrica della ruota", 2008)

Il sapere delle cose ("Fabbrica della ruota", 2009)

Don Barale e la sua Rongio (Masserano, Palazzo dei Principi, 2009)

Ido, Ermes, Giorgio e Alberico: la Scuola di Trivero (Trivero, Biblioteca comunale, 2010)

 

 

ATTIVITA' ANNUALE

 

anno 2000

anno 2001

anno 2002

anno 2003

anno 2004

anno 2005

anno 2006

anno 2007

anno 2008

anno 2009

 

 

STATUTO

 

CONSIGLIO DIRETTIVO E CARICHE SOCIALI

 


 
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