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  Il Centro di Documentazione dell'Industria Tessile
 

Il Centro di Documentazione dell'Industria Tessile e' stato istituito presso la "Fabbrica della ruota" di Pray allo scopo di salvare, conservare e catalogare fondi archivistici appartenuti ad industrie non piu' attive, documenti che in passato erano spesso destinati al macero piuttosto che alla ricerca storica. Il Centro conserva oggi piu' di 30 fondi, tra cui quello del Centro Studi Biellesi (1961-1993), documenti vari provenienti dall’associazione fondata nel 1961 e confluita nel DocBi nel 1993 (suo erede morale), e quello della Associazione Culturale Biellese (1945-1961), disciolta e confluita nel Centro Studi Biellesi allora presieduto dal dott. Alfonso Sella. L'attivita' di quest'ultima associazione ebbe particolare sviluppo tra il 1949 e il 1952 con un numero massimo di 150 soci (tra i quali comparivano nomi noti e personaggi illustri dell’imprenditoria, delle libere professioni e dell'ambiente culturale biellese del dopoguerra).

Buona parte dei fondi archivistici e' gia' stata riordinata e inventariata informaticamente con il software Guarini Archivi della Regione Piemonte, mentre per altri e' in corso l'inserimento dei dati sul medesimo applicativo.

All'archivio e' affiancata una biblioteca specializzata sull'industria. Il materiale e' consultabile da ricercatori e studiosi su appuntamento (015 766221).

 

L'archivio

L'archivio, che accanto a fondi di carattere prevalentemente tessile conserva anche testimonianze di attivita' diverse e di storie famigliari, e' suddiviso in tre settori: quello dedicato alle cessate realta' produttive tessili in senso lato (lanifici, cotonifici, maglifici, ecc...), quello relativo alle carte tecniche (professionisti come ingegneri e geometri) e quello che accoglie fondi vari di origine e di formazione diverse.

 

FONDI "TESSILI"

 

Fondo Attilio Converso Lane

200 dossier - 1930/1980 ca.

La documentazione riguarda l'attivita' di rappresentante, importatore e venditore di lane di Attilio Converso di Biella. L'ufficio era gestito dapprima dal padre (il fondatore della ditta) e poi dal figlio Mario. Allegata alle carte (ordini, fatture e carteggio) si trova un'interessante raccolta di pubblicazioni tecniche (Wool Records, Bollettino della Associazione Laniera, ecc…). Donato dalla famiglia Converso nel 2006.

 

Fondo Cotonificio Porta

35 faldoni - 1871/1940

Carte relative al cessato Cotonificio Porta di Biella Piazzo nel suo sviluppo genealogico dal nonno Stefano, il padre Giuseppe ed il figlio per il periodo 1880-1930. Documenti contabili, libri giornale, due fotografie di Vittorio Besso relative alla partecipazione alla Esposizione Biellese del 1882, campionari (fazzoletti), disegni tecnici, ecc. Notevole il materiale relativo alle maestranze tra scioperi (1885), attestati di benemerenza (1890), regolamenti di fabbrica (1903) e registri infortuni (1929-1930). Interessanti la corrispondenza (copialettere) di Giuseppe Porta (1894-1916) e i documenti relativi al periodo della Grande Guerra. Acquisito da Franco Lorenzetti nel 1996.

 

Fondo Disegnatori Cerruti

30 faldoni - 1870/1940 ca.

Si tratta della raccolta personale di due disegnatori tessili, Policarpo Cerruti e il figlio Pietro, attivi nel Biellese, nel Torinese e in Veneto nei primi tre/quattro decenni del Novecento. Il materiale, studiato e classificato, consta di diverse decine di campionari tessili (anche acquisiti) di svariati lanifici. Interessanti le note di commento dei disegnatori stessi. Inventariato con l'aiuto del disegnatore Franco Pozzo. Acquisito per donazione da Franco Frignocca nel 2004.

 

Fondo Filatura Galfione

157 faldoni - 1903/1960

La Filatura Fratelli Galfione, gia' Bellia & Galfione dal 1903 al 1920, della frazione Pianezze di Camandona e' cessata nel 1960. La documentazione comprende documenti contabili, fatture emesse e ricevute, corrispondenza con clienti, rappresentanti e varie ditte della zona pressoche' completa per il periodo fino al 1950, 10 campionari, diversi registri, prontuari tecnici, libri paga, inventari. Di particolare interesse tutto il carteggio di epoca fascista (questione contingentamento lane 1934-1936) con l'Associazione Industriale Laniera, con l'Associazione Industria Vallestrona e con diverse federazioni di categoria. Il fondo fu donato dalla famiglia Galfione nel 1996.

 

Fondo Giuseppe Ubertini

19 faldoni - 1850/1950 ca.

Carte varie relative all'attivita' industriale del Lanificio Ubertini di Ponzone (XIX-XX sec.). A questo proposito risultano interessanti i documenti sulle concessioni di derivazione d'acqua dal torrente Ponzone tra il 1892 e il 1932. Altrettanto importanti gli atti delle svariate cause in cui fu coinvolta la ditta e la famiglia di Giuseppe Ubertini. Ma di maggior valore storico sono le carte private e la corrispondenza di Giuseppe Ubertini relative al movimento mazziniano, al partito socialista biellese ed alle lotte sociali durante il periodo a cavallo tra i due secoli ai quali il suddetto prese attivamente parte. Suoi anche i diari di guerra e la corrispondenza dal fronte tra il 1915 e il 1916. Numerosi i documenti relativi al Mortigliengo. Di particolare interesse infine le raccolte di giornali locali e nazionali, di riviste e di pubblicazioni politiche. Donato dagli eredi Ubertini nel 1992.

 

Fondo Famiglia Bona

1 faldone - XVIII sec.

Carte appartenenti alla famiglia Bona di Sordevolo, atti di dote, compravendite e testamenti risalenti al XVIII secolo. Questo piccolo fondo entra a buon diritto nel Centro di Documentazione per la presenza, strettamente connessa al carteggio familiare, di carte riguardanti l'attivita' industriale, o meglio protoindustriale, a partire dal primissimo Ottocento; interessante la documentazione relativa alla causa con gli Ambrosetti, altra famiglia di pionieri dell'imprenditoria tessile del Biellese occidentale. Le carte sono state donate dal canonico Bona nel 1998.

 

Fondo Filatura Felice Trabaldo e Tessitura Fratelli Trabaldo

304 faldoni - 1916/1990

La documentazione riguarda l'attivita' della Filatura Felice Trabaldo di Crevacuore (196 faldoni con estremi cronologici compresi tra il 1916 e il 1990) fondata da Felice fu Quirico Trabaldo di Trivero Cereje (1839-1906). Il materiale manca per i primi anni di vita della ditta, ma appare completo per i decenni successivi. Ad essa collegata e' la documentazione della Tessitura Fratelli Trabaldo, ragione sociale fondata dagli eredi di Felice nello stesso stabile della filatura, che comprende le carte del periodo 1947-1963 (108 faldoni). Acquisito nel 1999.

 

Fondo Maglificio Maggia

1 faldone - 1822/1900 ca.

Carte varie relative agli aspetti edilizi del Maglificio Maggia di Pettinengo risalenti alla seconda meta' del secolo scorso: planimetrie, progetti di ampliamento (1899), inventari (il primo relativo alla ditta Francesco Maggia e Figlio risale al 1870 e ne seguono del 1879 e del 1898), atti di acquisto, progetti di macchinari, stime peritali sui macchinari e preventivi. Presente anche una perizia estimativa dei mulini di Pettinengo del 1871. Sono inoltre presenti molti documenti privati relativi alla famiglia Maggia e alle costituzioni dotali delle precedenti ascendenze Ribatto e Mino. Donato da Franco Lorenzetti nel 1986.

 

Fondo Manifattura Lane di Borgosesia-Borgosesia S.p.A.

50 faldoni - 1870/1940 ca.

Si tratta di quanto rimane del grande archivio della Manifattura di Lane di Borgosesia, la fabbrica tessile fondata da Alessandro Antongini nel 1850. Alla raccolta di tavole tecniche (disegni e lucidi) si affianca una parte di documentazione notarile relativa alle proprieta' e ai diritti acquisiti dall'azienda (acque, terreni, ecc…). Alcuni registri di carattere contabile e amministrativo e atti inerenti le quote azionarie riferite alla immobiliare Borgosesia S.p.A. Acquisito per donazione, tramite Mara Briganti, nel 2005.

 

Fondo Mario Sodano

39 faldoni - 1910/1970 ca.

E' l'archivio privato del comm. Mario Sodano (1893-1985) tecnico tessile e autore di testi sull'industria e sulla storia manifatturiera del Biellese. La notevole raccolta di materiale (ad opera di una sorta di "collezionista") e' un insieme di straordinaria ricchezza, in buona parte inesplorata, riguardante l'industrializzazione tessile locale e non. Vi si trovano pubblicazioni rare, appunti mano e dattiloscritti, una miscellanea interessante di editti sabaudi, riviste tecniche, ritagli ed immagini. A alcuni studi inediti si accompagnano poi circa 300 splendide fotografie, molte raccolte in album, con un particolare interesse per la Pettinatura Italiana di Vigliano di cui Sodano fu dirigente per mezzo secolo. A questo fondo e' "allegata" anche la biblioteca composta da oltre 600 volumi (in varie lingue) e circa 110 fascicoli di altissimo livello per qualita' di edizione e contenuti, riguardanti la storia dell'industria, la tecnologia tessile e la pastorizia del Biellese e del mondo intero. Il corpus bibliografico Sodano (donato con i documenti dalla famiglia nel 1995) rappresenta il nucleo principale della biblioteca del Centro di Documentazione.

 

Fondo Lanificio Barberis Canonico

2 faldoni - 1907/1972

Libri matricola degli operai del Lanificio Barberis Canonico Giuseppe, poi Lanificio di Pratrivero, dal 1907 al 1972. I 13 registri sono molto importanti per delineare i profili professionali all'interno della realta' produttiva e per ricostruire l'origine e lo sviluppo demografico delle maestranze impiegate nell'industria tessile della zona in relazione alle comunita' di provenienza. Il piccolo fondo, donato da Ines Locatelli nel 1994, comprende anche atti vari e alcuni documenti sull'attivita' produttiva dell'azienda.

 

Fondo Lanificio Boggio

90 faldoni - 1864/1972 ca.

I documenti sono relativi alla attivita' tessile della famiglia Boggio nel lanificio di Strona e nella filiale di Verolengo (TO), da Pietro Angelo (fondatore con la moglie Maria, sorella di Quintino Sella) negli anni '60 dell'Ottocento fino al 1972 attraverso i figli, il nipote Gaudenzio, ecc. Di sicuro interesse la vasta corrispondenza commerciale (mista a quella di carattere privato) conservata per il periodo 1886-1900 e quella tra il 1935 e il 1950. Il fondo e' composto, e suddiviso, da carte piu' o meno numerose inerenti le evoluzioni industriali ed i sodalizi dei Boggio con almeno sette diverse ragioni sociali (tra cui il Lanificio Ozino, Boggio & Delgrosso di Pianezze, oggi Lanificio Barbera). Donazione della famiglia Boggio nel 2002.

 

Fondo Lanificio Bozzalla

100 registri - 1940/1960 ca.

Campionari provenienti dal Lanificio Silvio (poi Mario) Bozzalla di Crevacuore e depositati presso l'ex Lanificio Zignone di Pray dall'ex proprietario Carlo Beretta. I libri contenenti i campioni di tessuto (in produzione anche decenni fa) sono difficilmente reperibili in quanto i disegnatori tessili delle ditte in esercizio vi attingono abitualmente quale fonte di ispirazione creativa.

 

Fondo Lanificio Bruno Ventre e Bardella

8 faldoni - 1873/1981

Atti notarili e documentazione tecnica relativi allo stabilimento di Coggiola. Donato dal consigliere Enzo Vercella nel 2000.

 

Fondo Lanificio Fratelli Cerruti 1881

(disegni tecnici) - 9 faldoni - 1960/65

Si compone di circa 30 elaborati grafici progettuali inerenti macchinari tessili e modifiche ai medesimi, interventi strutturali sullo stabile e impiantistica in genere. Donazione del consigliere Roberto Pozzi.

 

Fondo Lanifico Lora Totino e Pettinatura di Pray

71 faldoni - 1692/1987

I documenti riguardano una delle grandi realta' tessili della Valsessera. Il lanificio Felice Lora Totino impiantato in Pray dal 1863. Nel fondo compaiono interessanti atti di cessione e di acquisto di terreni. Importanti i documenti relativi alla derivazione dal torrente Sessera (il piu' antico e' del 1692) con planimetrie e disegni d'epoca in sequenza organica dal 1870 al 1988. Inventari di fabbrica ed immobiliari risalenti al 1870 circa. Appartengono al fondo anche un prezioso campionario da esposizione del 1936 prodotto dall'Associazione Laniera, la documentazione fotografica dell'incendio del 1895 e documenti relativi all'alluvione del 1968. Di fondamentale importanza le 5 bobine (pellicola da 28 mm) originali di un film girato all'interno e nei dintorni dello stabilimento di Pray nel 1912 (circa) che documentano le varie lavorazioni industriali, l'asilo infantile e scene di vita familiare. A detto materiale va aggiunta una vasta integrazione relativa al periodo 1930-1980 e le carte della Pettinatura di Pray (n° 6 faldoni, dal 1960 al 1987). I due fondi sono stati acquisiti dalla famiglia Lora Totino nel 1995.

 

Fondo Lanificio Tonella

2 faldoni - 1865/1920

Carte varie riguardanti gli opifici Tonella della fraz. Cereje di Trivero risalenti alla seconda meta' sec. XIX con inventari e libri di fabbrica. Interessante il carteggio, la corrispondenza, gli atti di divisione, acquisto, cessioni di proprieta', ecc. riferite alle attivita' industriali tessili. Alcune preziose planimetrie (tintoria Tonella del 1876 e abitazioni dei cantoni Giardino e Barbone Cereje del 1877); numerosi regolamenti associazioni "arti e mestieri" (1871-1920) e libretti di lavoro tra cui uno per i fanciulli del 1900 circa. Importanti le varie carte della "Societa' dei fabbricanti di pannilana di Trivero, Portula e Flecchia". Donato da Giovanni Vachino e da lui ricevuto da Franco Trabaldo nel 1984.

 

Fondo Lanificio Trabaldo Togna

2000 dossier e 300 registri - 1920/1970 ca.

La documentazione riguarda l'attivita' del Lanificio Adolfo Trabaldo Togna di Pray, ma emergono almeno un altro paio di ragioni sociali diverse: la Trabaldo Pietro Togna e la Filatura Piaceri Torino. Entrambe attive a Pray e precedenti alla Adolfo Trabaldo. Attualmente in fase di riordino. Sono complete le serie delle fatture e della corrispondenza (con copialettere) per i clienti ed i fornitori per il cinquantennio successivo agli anni '20. Anche i registri di fabbrica e la documentazione relativa al personale e' integra. Acquisito per donazione nel 2005.

 

Fondo Lanificio Valle

15 faldoni - 1901/1987

Carte relative al cessato Lanificio Valle di Cossato ed alla sede di Strona (attuale lanificio Zignone) attivi dal 1906 agli ultimi anni '70. Al fondo appartengono alcune planimetrie degli stabilimenti di Cossato e di Strona, un progetto stradale (Cossato-Vallemosso del 1935), atti per la derivazione d'acqua dal rio Cigliaga a partire dal 1929, libri matricola, libretti di lavoro, fotografie del complesso di Cossato, un libro dei disegnatori, ecc. Vari documenti sono poi relativi alla manifattura Walley's di Strona (anni '70). Al DocBi il fondo e' pervenuto per donazione del Lanificio Zignone tramite Bruno Cremona nel 1997.

 

Fondo Lanificio Zignone

57 faldoni - 1877/1966

Si tratta dell'archivio originale reperito nell'opificio a ciclo completo oggi noto come "Fabbrica della ruota", ovvero la sede del Centro di Documentazione. Il Lanificio F.lli Zignone fu Carlo venne fondato nel 1878, ma le carte si riferiscono prevalentemente all'attivita' industriale svolta tra il periodo fascista e l'ultimo Dopoguerra. Nei faldoni conservati si trovano la corrispondenza commerciale, i documenti d'amministrazione e i libri giornale, i libri matricolari e di paga derivati dagli interessanti libretti "contacolpi" dei telai, diversi campionari e una corposa miscellanea di registri di produzione. Il fondo e' stato donato da Carlo Beretta nel 1992.

 

Fondo Ovattificio Bracco

400 dossier e 200 registri - 1920/75 ca.

Si tratta del materiale prelevato nella primavera del 2008 presso lo stabilimento di Chiavazza relativo alla parte amministrativo-contabile e commerciale dell'Ovattificio di Delfino e del figlio Zaverio Bracco. Attualmente in fase di riordino. Acquisto tramite Franco Lorenzetti nel 2008.

 

Fondo Tintoria Canale Majet

30 registri - 1880/1920 ca.

Carte provenienti dalla Tintoria Canale Majet di Mosso S. Maria nella quale fu attivo Giuseppe "Pin" Canale Majet che per la sua attivita' ormai leggendaria e per le sua capacita' quasi alchemiche veniva indicato come "il santo dei tintori". Il fondo si compone di registri manoscritti di ricette tintorie e di note di veri e propri "esperimenti di tintura" tanto su lana quanto su cotone. Ai registri e' allegato il libro giornale delle caldaiate dal 1886 al 1910 circa. Interessanti anche le fotografie dell'interno della tintoria. Le carte sono state donate dall'erede Grazia Canale Majet nel 1998.

 

Fondo Tintoria di Mosso

60 scatole - 1930/1970 ca.

Si tratta dei campionari e delle metodiche di tintura fornite dalle industrie chimiche di settore (Bayer, CIBA, BASF, ACNA, ICC, Geigy, ecc…) alla tintoria gestita dalla famiglia Bozzo in quello che era stato lo stabilimento della Tintoria Canale Majet. Donato da Enrico Bozzo nel 2003.

 

 

FONDI "TECNICI"

 

Fondo Geom. Piletta

(incluso nel Fondo Ing. Grupallo) - 1 faldone - 1885/1935 ca.

Progetti (in originale e copie) del geom. Giacomo Piletta che testimoniano l'attivita' del progettista tra XIX e XX secolo in varie industrie della zona. Aggiuntosi successivamente l'elenco dei lavori svolti tra il 1885 ed il 1935. Donazione del consigliere Enzo Vercella Baglione nel 2005.

 

Fondo Geom. Vachino

1 faldone - 1950/1980 ca.

Progetti e perizie del geom. Michelangelo Vachino per il periodo 1950-1980 circa. I progetti e le perizie in sede legale (es. lite Loro Milan contro Barberis Canonico) riguardano opifici della zona (Pratrivero, Ponzone, ecc.), abitazioni e complessi residenziali, ristrutturazioni post alluvione del '68 (oratorio di san Rocco a Montaldo di Mezzana), ecc. Donazione di Giovanni Vachino nel 2002.

 

Fondo Ing. Grupallo

3 faldoni - 1871/1958 ca.

Progetti dell'ing. Quinto Grupallo (studio tecnico in Biella) riguardanti opifici ed edifici pubblici del Biellese nel periodo a cavallo tra Otto e Novecento. Documentazione acquisita sul mercato antiquario.

 

 

FONDI DIVERSI

 

Fondo Famiglia Corte

80 faldoni - 1800/1965 ca.

Carte varie relative alla famiglia Corte di Andorno a partire da Filiberto senior, poi Gio. Battista, Filiberto, l'avv. Camillo e i suoi figli Filiberto, Renato, Benvenuto Almondo, Filiberto Secondo ed Elio. Oltre alle carte di carattere privato di Camillo Corte e' corposa la documentazione relativa alla sua attivita' di consulente legale per imprese edili (Alarico Piatti) attive nell'ambito delle infrastrutture ferroviarie (galleria del Borgallo di Borgotaro, Parma). Nel fondo compaiono circa 1.000 fotografie e molti documenti inerenti la famiglia della moglie dell'avv. Corte, Margherita Boggio. Acquisto avvenuto tramite il consigliere Pierangelo Costa nel 1996-1997.

 

Fondo Famiglia Fila

1 faldone - 1700/1900 ca.

Carte varie, estimi dei beni, testamenti, liti, atti di vendita e di acquisto, divisioni, alcune fotografie, ecc. relative alla famiglia Fila (borgata Fila di Trivero). Donazione di Oreste Zegna nel 1998.

 

Fondo Famiglia Miniggio

11 faldoni - 1898/1945

La documentazione si riferisce all'attivita' del negozio di ferramenta di Agostino Miniggio di Pettinengo, proseguita poi dai suoi eredi. Acquisizione tramite il consigliere Pierangelo Costa nel 1999.

 

Fondo Famiglia Musso

10 faldoni - 1800/1960 ca.

Carte, registri di attivita' commerciali e molte fotografie relativi alla famiglia Musso di Pettinengo. Documentazione correlata relativa alle famiglie Rosazza di Piedicavallo e Perotti di Bioglio. Interessante la parte di documenti "africana" di Antonio Musso e l'attivita' di farmacista del figlio Enrico. Acquisizione tramite il consigliere Pierangelo Costa nel 1999.

 

Fondo Famiglia Zorio

17 faldoni - 1817/1913

Questo fondo si suddivide in due parti cronologiche distinte. Nella prima i documenti coprono la prima meta' dell'Ottocento e si riferiscono all'attivita' di oste di Gio. Batta Zorio Prachinet di Piedicavallo. Successivamente le carte, tra cui corrispondenza privata e carteggio concernente imprese di costruzione, sono relative al figlio dell'oste e al suo opificio, Zorio Pietro & Figli, avviato a Pettinengo e attivo nella seconda meta' del sec. XIX: registri di lavorazione, libri mastri, copialettere, registro delle giornate degli operai, rubrica clienti. Vari allegati tra cui piante del fabbricato ed un attestato di partecipazione all'esposizione dei prodotti biellesi del 1882 con firma di Quintino Sella. Alla prima donazione delle sorelle Miniggio di Pettinengo del 1990, si e' aggiunta un'integrazione costituita dalle carte ritirate dal Seminario di Biella nel 1999.

 

Fondo Segheria Vercellone

2 faldoni - 1912/1934

Registri, libri giornale, corrispondenza e documenti vari della segheria Luigi Vercellone di Netro (poi segheria elettrica Vercellone e Demarchi) dal 1912 al 1934 (12 registri). Acquisito sul mercato antiquario nel 1997.

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La biblioteca

Il fondo librario conservato presso la Fabbrica della Ruota e' oggi costituito da oltre 1000 volumi riguardanti l'industria e la pastorizia. La biblioteca fu istituita nel 1994, quando vennero acquisiti gli oltre 600 libri appartenuti a Mario Sodano (Gattinara 1893-Varese 1985). Il carattere del fondo rifletteva la duplicita' di interessi del donatore; da una parte la letteratura tecnica e scientifica, supporto essenziale alla professione esercitata da Sodano presso la Pettinatura Italiana di Vigliano, dall'altra la passione per la storia dell'industria (soprattutto biellese e toscana) e della pastorizia. L'acquisizione del fondo Sodano e' stata un punto di partenza; da alcuni anni a questa parte la biblioteca viene con regolarita' arricchita di nuove pubblicazioni sull'industria, con prevalente attenzione alla realta' biellese, senza che tuttavia vengano trascurati gli altri ambiti, regionali e nazionali, e le riflessioni generali sulla storiografia dell'industria, presupposto essenziale per la raccolta di un patrimonio bibliografico che non si limiti ad essere fonte storica ma che suggerisca agli studiosi anche metodologie aggiornate e percorsi di ricerca alternativi. All'acquisizione di pubblicazioni recenti viene affiancata la ricerca di opere fuori commercio attinenti all'ambito di specializzazione della biblioteca. La raccolta e' catalogata su schede e su supporto informatico.


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